Il contributo verte sull’attività di Jacopo Alessandro Calvi relativa agli anni successivi all’ingresso a Bologna delle «falangi conquistatrici» del generale Pierre François Charles Augerau (18-19 giugno 1796), quando si apre una fase di stallo per le commissioni ecclesiastiche a seguito delle soppressioni degli ordini religiosi. Anche il pittore bolognese, figura di spicco dell’Accademia Clementina, si troverà ad affrontare il difficile momento di crisi, riuscendo a mantenere il proprio ruolo di guida e riferimento della tradizione felsinea col privilegiare la veste di scrittore d’arte – gli si dovranno fra l’altro le prime monografie critiche di Guercino (1808) e di Francesco Francia (1812) – e con lo sperimentarsi nei soggetti di tema storico e all’antica. Il contributo è dedicato a questa fase della produzione di Calvi che, per rispondere alle esigenze di una committenza francese lontana dai valori giacobini, riprenderà anche la pittura di tema sacro nell’età di Napoleone divenuto re d’Italia, anticipando il purismo ottocentesco.

Per i «conquistatori dell’Italia»: Jacopo Alessandro Calvi (1740-1815) nell’età di Felice Giani / Irene Graziani. - STAMPA. - 4:(2024), pp. 162-174. (Intervento presentato al convegno Felice Giani. Giornate di Studio in occasione del secondo centenario dalla morte di Felice Giani (1823-2023) e dei cinquant’anni dell’acquisto di Palazzo Milzetti a Faenza (1973-2023) tenutosi a Faenza, Palazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’età neoclassica nel 22 settembre e 12 ottobre 2023).

Per i «conquistatori dell’Italia»: Jacopo Alessandro Calvi (1740-1815) nell’età di Felice Giani

Irene Graziani
2024

Abstract

Il contributo verte sull’attività di Jacopo Alessandro Calvi relativa agli anni successivi all’ingresso a Bologna delle «falangi conquistatrici» del generale Pierre François Charles Augerau (18-19 giugno 1796), quando si apre una fase di stallo per le commissioni ecclesiastiche a seguito delle soppressioni degli ordini religiosi. Anche il pittore bolognese, figura di spicco dell’Accademia Clementina, si troverà ad affrontare il difficile momento di crisi, riuscendo a mantenere il proprio ruolo di guida e riferimento della tradizione felsinea col privilegiare la veste di scrittore d’arte – gli si dovranno fra l’altro le prime monografie critiche di Guercino (1808) e di Francesco Francia (1812) – e con lo sperimentarsi nei soggetti di tema storico e all’antica. Il contributo è dedicato a questa fase della produzione di Calvi che, per rispondere alle esigenze di una committenza francese lontana dai valori giacobini, riprenderà anche la pittura di tema sacro nell’età di Napoleone divenuto re d’Italia, anticipando il purismo ottocentesco.
2024
Felice Giani (1758-1823). Pittore e decoratore nell’età neoclassica
162
174
Per i «conquistatori dell’Italia»: Jacopo Alessandro Calvi (1740-1815) nell’età di Felice Giani / Irene Graziani. - STAMPA. - 4:(2024), pp. 162-174. (Intervento presentato al convegno Felice Giani. Giornate di Studio in occasione del secondo centenario dalla morte di Felice Giani (1823-2023) e dei cinquant’anni dell’acquisto di Palazzo Milzetti a Faenza (1973-2023) tenutosi a Faenza, Palazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’età neoclassica nel 22 settembre e 12 ottobre 2023).
Irene Graziani
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