Alcuni testi del primissimo cristianesimo dicono che alcuni discepoli, e cioè Pietro e il discepolo amato, videro il lenzuolo o le lenzuola nel sepolcro di Gesù, ma non c’è alcun motivo per supporre che su di essi vi fosse impressa l’immagine del volto di Gesù o tracce del suo corpo. Nessuno dei Vangeli e nessuno dei testi cristiani prodotti nel I secolo dice che qualcuno dei discepoli di Gesù andò nella tomba di Gesù a ricuperare il lenzuolo in cui egli era stato avvolto. Nessun testo delle origini cristiane ci dice che qualche cristiano andasse alla ricerca di questo lenzuolo. Nessun testo delle origini cristiane ci dice che i cristiani delle origini conservassero da qualche parte questo lenzuolo. Nessun teso delle origini cristiane ci dice che i cristiani usassero, per scopi religiosi, o per qualsiasi altro scopo, un lenzuolo con l’immagine del volto e del corpo di Gesù. Un culto, una venerazione o anche una qualche attenzione religiosa al lenzuolo o ai panni in cui fu avvolto il cadavere di Gesù risulta del tutto assente dalla spiritualità cristiana almeno nei primi ccinque secoli, quelli in cui il cristianesimo si è formato pienamente dal punto di vista spirituale, istituzionale e dogmatico. Per tutti questi motivi, l’uso attuale che la chiesa cattolica permette e promuove della “sindone” a scopi religiosi mi sembra contrario alla religione del cristianesimo primitivo e al suo spirito. I discepoli storici di Gesù dopo la sua morte non ebbero bisogno della sindone, non ne ebbe bisogno la chiesa antica. Oggi non ce n’è bisogno per la fede cristiana. Ma, allora, a cosa serve la sindone? Che tipo di religione esprime o suggerisce alle folle, ai credenti e ai non credenti? Perché non torniamo a Gesù?

I Vangeli e la Sindone. Il lenzuolo del cadavere di Gesù nei più antichi testi cristiani

PESCE, MAURO
2010

Abstract

Alcuni testi del primissimo cristianesimo dicono che alcuni discepoli, e cioè Pietro e il discepolo amato, videro il lenzuolo o le lenzuola nel sepolcro di Gesù, ma non c’è alcun motivo per supporre che su di essi vi fosse impressa l’immagine del volto di Gesù o tracce del suo corpo. Nessuno dei Vangeli e nessuno dei testi cristiani prodotti nel I secolo dice che qualcuno dei discepoli di Gesù andò nella tomba di Gesù a ricuperare il lenzuolo in cui egli era stato avvolto. Nessun testo delle origini cristiane ci dice che qualche cristiano andasse alla ricerca di questo lenzuolo. Nessun testo delle origini cristiane ci dice che i cristiani delle origini conservassero da qualche parte questo lenzuolo. Nessun teso delle origini cristiane ci dice che i cristiani usassero, per scopi religiosi, o per qualsiasi altro scopo, un lenzuolo con l’immagine del volto e del corpo di Gesù. Un culto, una venerazione o anche una qualche attenzione religiosa al lenzuolo o ai panni in cui fu avvolto il cadavere di Gesù risulta del tutto assente dalla spiritualità cristiana almeno nei primi ccinque secoli, quelli in cui il cristianesimo si è formato pienamente dal punto di vista spirituale, istituzionale e dogmatico. Per tutti questi motivi, l’uso attuale che la chiesa cattolica permette e promuove della “sindone” a scopi religiosi mi sembra contrario alla religione del cristianesimo primitivo e al suo spirito. I discepoli storici di Gesù dopo la sua morte non ebbero bisogno della sindone, non ne ebbe bisogno la chiesa antica. Oggi non ce n’è bisogno per la fede cristiana. Ma, allora, a cosa serve la sindone? Che tipo di religione esprime o suggerisce alle folle, ai credenti e ai non credenti? Perché non torniamo a Gesù?
M.Pesce
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