La valutazione della capacità portante di sottofondi e fondazioni stradali si sta indirizzando dai test tradizionali come la prova di carico con piastra (PLT), verso i sistemi deflettometrici quali FWD e LWD, fino all’utilizzo dei sistemi di compattazione intelligente e di controllo in continuo della compattazione (CCC, CI). L'approccio alla garanzia e controllo dei lavori nella costruzione delle pavimentazioni richiede che, metodi di misura anche diversi ma tra loro correlabili, possano essere impiegati sia dall'impresa, garante della bontà dei lavori, sia dalla DL o dal collaudatore che li controlla. Oggi, molti dei moderni sistemi di compattazione vibrante a rullo, sono dotati di dispositivi di bordo atti a valutare il livello di rigidezza dello strato durante la compattazione, con passi di rilevamento dell'ordine dei dieci centimetri. Allo stesso tempo, le apparecchiature FWD possono produrre un denso reticolo di misurazioni puntuali atte a valutare se la portanza del piano indagato sia, oltre che omogenea, anche conforme ai requisiti. Tali sistemi permettono di registrare rapidamente una grande mole di dati, garantendo un'indagine certamente dettagliata, ma che incrementa il processo di elaborazione ed interpretazione degli stessi da parte del tecnico. Da queste premesse le Università di Bologna e di Pisa in collaborazione con Bomag, società leader nella produzione di macchine per la compattazione delle terre, e C.A.R. s.r.l., azienda imolese di riferimento nell’ambito del riciclaggio, hanno sviluppato una sperimentazione allo scopo di caratterizzare con prove ad alto rendimento i materiali di riciclo per sottofondi e fondazioni stradali. La ricerca ha come obiettivo ultimo l'utilizzo dei sistemi di compattazione CI-CCC e di prova FWD-LWD impiegandoli come metodi di validazione integrata. A tal fine è stato realizzato un sito sperimentale che ha visto l'utilizzo di rulli CI-CCC, differenti attrezzature deflettometriche e celle di pressione inserite nella pavimentazione.

Indagine sugli aggregati da C&D

SANGIORGI, CESARE;BONOLI, ALESSANDRA;LANTIERI, CLAUDIO;PETRETTO, FRANCESCO
2010

Abstract

La valutazione della capacità portante di sottofondi e fondazioni stradali si sta indirizzando dai test tradizionali come la prova di carico con piastra (PLT), verso i sistemi deflettometrici quali FWD e LWD, fino all’utilizzo dei sistemi di compattazione intelligente e di controllo in continuo della compattazione (CCC, CI). L'approccio alla garanzia e controllo dei lavori nella costruzione delle pavimentazioni richiede che, metodi di misura anche diversi ma tra loro correlabili, possano essere impiegati sia dall'impresa, garante della bontà dei lavori, sia dalla DL o dal collaudatore che li controlla. Oggi, molti dei moderni sistemi di compattazione vibrante a rullo, sono dotati di dispositivi di bordo atti a valutare il livello di rigidezza dello strato durante la compattazione, con passi di rilevamento dell'ordine dei dieci centimetri. Allo stesso tempo, le apparecchiature FWD possono produrre un denso reticolo di misurazioni puntuali atte a valutare se la portanza del piano indagato sia, oltre che omogenea, anche conforme ai requisiti. Tali sistemi permettono di registrare rapidamente una grande mole di dati, garantendo un'indagine certamente dettagliata, ma che incrementa il processo di elaborazione ed interpretazione degli stessi da parte del tecnico. Da queste premesse le Università di Bologna e di Pisa in collaborazione con Bomag, società leader nella produzione di macchine per la compattazione delle terre, e C.A.R. s.r.l., azienda imolese di riferimento nell’ambito del riciclaggio, hanno sviluppato una sperimentazione allo scopo di caratterizzare con prove ad alto rendimento i materiali di riciclo per sottofondi e fondazioni stradali. La ricerca ha come obiettivo ultimo l'utilizzo dei sistemi di compattazione CI-CCC e di prova FWD-LWD impiegandoli come metodi di validazione integrata. A tal fine è stato realizzato un sito sperimentale che ha visto l'utilizzo di rulli CI-CCC, differenti attrezzature deflettometriche e celle di pressione inserite nella pavimentazione.
C. SANGIORGI; A. MARRADI; A. BONOLI; C. LANTIERI; F. PETRETTO
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