Nella maggioranza dei casi, le transizioni democratiche in Africa sub-sahariana hanno deluso le attese. Gli studiosi hanno generalmente individuato nelle istituzioni troppo deboli (o troppo forti) del sistema politico l'ostacolo principale al consolidamento della democrazia nel continente. Questo saggio offre una spiegazione differente, individuando la causa dell'attuale crisi del processo di democratizzazione in Tanzania nella reazione autoritaria della leadeship di un partito, il Chama cha Mapinduzi (CCM), da sempre dominante nel paese, che ha visto seriamente minacciato il suo potere dalla crescita elettorale di un partito di opposizione, il Chama cha Demokrasia na Maendeleo, che ha saputo far leva sul diffuso malcontento per la persistenza di alti tassi di povertà e l'approfondirsi delle disuguaglianze socio-economiche in un contesto di rapida crescita economica. Il presidente John Magufuli, al potere dal 2015 al 2021, ha tentato di rinsaldare l'egemonia del CCM promuovendo la crescita economica e soffocando le attività dei partiti di opposizione, dei mass media e delle organizzazioni della società civile. Così, se da una parte alle elezioni del 2020 il CCM ha vinto tutti i seggi in parlamento tranne uno, dall'altra Magufuli non solo non è riuscito a promuovere un modello di crescita inclusiva, ma ha anche profondamente disarticolato il campo dell'opposizione, lasciando una grave ipoteca sul futuro del processo di democratizzazione in Tanzania.

“Hapa kazi tu”. La Presidenza di John Pombe Magufuli e l’eclissi del processo di democratizzazione in Tanzania

Arrigo Pallotti
2023

Abstract

Nella maggioranza dei casi, le transizioni democratiche in Africa sub-sahariana hanno deluso le attese. Gli studiosi hanno generalmente individuato nelle istituzioni troppo deboli (o troppo forti) del sistema politico l'ostacolo principale al consolidamento della democrazia nel continente. Questo saggio offre una spiegazione differente, individuando la causa dell'attuale crisi del processo di democratizzazione in Tanzania nella reazione autoritaria della leadeship di un partito, il Chama cha Mapinduzi (CCM), da sempre dominante nel paese, che ha visto seriamente minacciato il suo potere dalla crescita elettorale di un partito di opposizione, il Chama cha Demokrasia na Maendeleo, che ha saputo far leva sul diffuso malcontento per la persistenza di alti tassi di povertà e l'approfondirsi delle disuguaglianze socio-economiche in un contesto di rapida crescita economica. Il presidente John Magufuli, al potere dal 2015 al 2021, ha tentato di rinsaldare l'egemonia del CCM promuovendo la crescita economica e soffocando le attività dei partiti di opposizione, dei mass media e delle organizzazioni della società civile. Così, se da una parte alle elezioni del 2020 il CCM ha vinto tutti i seggi in parlamento tranne uno, dall'altra Magufuli non solo non è riuscito a promuovere un modello di crescita inclusiva, ma ha anche profondamente disarticolato il campo dell'opposizione, lasciando una grave ipoteca sul futuro del processo di democratizzazione in Tanzania.
2023
Democrazia, populismo e autoritarismo: Trasformazioni politiche in Asia, Africa, Europa centro-orientale e Americhe
126
145
Arrigo Pallotti
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