La ricerca è volta allo studio e alla valutazione delle possibilità di stoccaggio della CO2 in formazioni geologiche profonde della Regione Lombardia. La prima parte del lavoro riguarda lo studio della quantità di emissioni annue prodotte sul territorio regionale, sia di tipo concentrato (attività industriali, centrali per la produzione di energia, etc.), sia di tipo diffuso (trasporto, riscaldamento domestico, etc). Il lavoro prosegue con l’analisi dello stato dell’arte sulle tecniche di cattura e stoccaggio della CO2, riportando in particolare i progetti e le esperienze pilota tuttora in corso in vari paesi del mondo. Sono stati inoltre analizzate anche numerose forme di accordo istituzionale attive tra governi, istituzioni, produttori di CO2 e imprese private. La seconda parte del lavoro riguarda invece la valutazione delle possibilità tecniche di stoccaggio della CO2 nel sottosuolo lombardo (in giacimenti di idrocarburi esauriti, o in via di esaurimento, e in acquiferi salini profondi). Lo studio si conclude con l’identificazione di un possibile sito di stoccaggio CO2 in Regione, sito in un acquifero salino profondo, e con alcune indagini preliminari per il possibile avvio sperimentale di un impianto pilota, volte in particolare alla modellazione geologica e idrodinamica del sito ritenuto più idoneo.

Possibilità di stoccaggio geologico di CO2 in Lombardia

MACINI, PAOLO;MESINI, EZIO;
2010

Abstract

La ricerca è volta allo studio e alla valutazione delle possibilità di stoccaggio della CO2 in formazioni geologiche profonde della Regione Lombardia. La prima parte del lavoro riguarda lo studio della quantità di emissioni annue prodotte sul territorio regionale, sia di tipo concentrato (attività industriali, centrali per la produzione di energia, etc.), sia di tipo diffuso (trasporto, riscaldamento domestico, etc). Il lavoro prosegue con l’analisi dello stato dell’arte sulle tecniche di cattura e stoccaggio della CO2, riportando in particolare i progetti e le esperienze pilota tuttora in corso in vari paesi del mondo. Sono stati inoltre analizzate anche numerose forme di accordo istituzionale attive tra governi, istituzioni, produttori di CO2 e imprese private. La seconda parte del lavoro riguarda invece la valutazione delle possibilità tecniche di stoccaggio della CO2 nel sottosuolo lombardo (in giacimenti di idrocarburi esauriti, o in via di esaurimento, e in acquiferi salini profondi). Lo studio si conclude con l’identificazione di un possibile sito di stoccaggio CO2 in Regione, sito in un acquifero salino profondo, e con alcune indagini preliminari per il possibile avvio sperimentale di un impianto pilota, volte in particolare alla modellazione geologica e idrodinamica del sito ritenuto più idoneo.
Atti del 18° Geofluid “Problemi di Geoingegneria: lo stoccaggio geologico della CO2 alla luce della direttiva europea 2009/31/EC”
10
20
P. MACINI; E. MESINI; F. MOIA
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