L’articolo proposto analizza la funzione della citazione nell’articolo dello psicoanalista russo F.N. Dosužkov (1899-1982) dal titolo Psichologičeskie zamečanija po povodu snovidenija Adriana Prochorova iz povesti A.S. Puškin “Grobovščik” (Ossevazioni psicologiche sul sogno di Adrian Prochorov nel racconto di A.S. Puškin «Il fabbricante di bare»). Obiettivo dell’autore è convincere il pubblico che il racconto di Puškin contenga illustrazioni della vita psichica del protagonista tali da confermare alcune scoperte di Freud. Il saggio di Dosužkov è particolarmente ricco di citazioni sia esplicite, sia implicite riconducibili a due autori: Freud e Puškin. Il gioco citazionale tende a creare un dialogo fra il padre della psicoanalisi e il padre della letteratura russa, al cui interno Dosužkov funge da regista. Dalle battute di questo dialogo deriva un brillante trattato di psicoanalisi, teso a diffondere il discorso psicoanalitico fra i giovani medici e il pubblico russo. Consapevole di operare all’interno di una cultura letteraturocentrica che conferisce alle belle lettere uno status privilegiato, Dosužkov si appella al padre della letteratura russa per introdurre il discorso freudiano al lettore russo, rendendolo in tal modo familiare e vicino alla sua coscienza poetica e spogliandolo, almeno parzialmente, di quell’aura sovversiva che l’accompagnava dalla sua nascita.

La citazione autorevole. Fëdor Dosužkov fra Freud e Puškin

MARIA ZALAMBANI
2022

Abstract

L’articolo proposto analizza la funzione della citazione nell’articolo dello psicoanalista russo F.N. Dosužkov (1899-1982) dal titolo Psichologičeskie zamečanija po povodu snovidenija Adriana Prochorova iz povesti A.S. Puškin “Grobovščik” (Ossevazioni psicologiche sul sogno di Adrian Prochorov nel racconto di A.S. Puškin «Il fabbricante di bare»). Obiettivo dell’autore è convincere il pubblico che il racconto di Puškin contenga illustrazioni della vita psichica del protagonista tali da confermare alcune scoperte di Freud. Il saggio di Dosužkov è particolarmente ricco di citazioni sia esplicite, sia implicite riconducibili a due autori: Freud e Puškin. Il gioco citazionale tende a creare un dialogo fra il padre della psicoanalisi e il padre della letteratura russa, al cui interno Dosužkov funge da regista. Dalle battute di questo dialogo deriva un brillante trattato di psicoanalisi, teso a diffondere il discorso psicoanalitico fra i giovani medici e il pubblico russo. Consapevole di operare all’interno di una cultura letteraturocentrica che conferisce alle belle lettere uno status privilegiato, Dosužkov si appella al padre della letteratura russa per introdurre il discorso freudiano al lettore russo, rendendolo in tal modo familiare e vicino alla sua coscienza poetica e spogliandolo, almeno parzialmente, di quell’aura sovversiva che l’accompagnava dalla sua nascita.
2022
MARIA ZALAMBANI
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