Vigili del Fuoco, operatori sanitari dell’emergenza e volontari della Protezione civile sono esposti a eventi potenzialmente traumatici nel corso della loro attività. In questa ricerca ci si è proposti di studiare la frequenza dell’esposizione a eventi critici di servizio e la relazione fra eventi critici di servizio e qualità della vita professionale (Professional Quality of Life Scale, PROQOL, Stamm, 2005). SOGGETTI: un campione di 586 operatori dell’emergenza. RISULTATI. I dati mostrano che gli eventi critici di servizio più frequenti sono stati gli incidenti gravi con più vittime (65% di risposte “tre o più volte”), gli incidenti di persone intrappolate con gravi ferite (64% di risposte “tre o più volte”), casi di minacce verbali o fisiche dagli astanti (41% di risposte “tre o più volte”) e soccorso a vittime conosciute dal soccorritore (40% di risposte “tre o più volte”). Gli eventi più infrequenti sono stati quelli che hanno comportato il ferimento personale (76% di risposte “mai”) o il rischio di morte personale (53% di risposte “mai”) o per un collega (47% di risposte “mai”). Gli operatori sanitari dell’emergenza risultano essere più esposti a eventi critici rispetto agli operatori dell’area tecnica (per esempio Vigili del Fuoco). Le analisi di correlazione non parametriche hanno mostrato che gli eventi critici di servizio più infrequenti sono stati quelli maggiormente associati a burnout e compassion fatigue mentre il fallimento di una missione è l’evento maggiormente associato alla compassion satisfaction.

Eventi critici di servizio e qualità della vita nel lavoro di soccorso

PRATI, GABRIELE;PIETRANTONI, LUCA
2009

Abstract

Vigili del Fuoco, operatori sanitari dell’emergenza e volontari della Protezione civile sono esposti a eventi potenzialmente traumatici nel corso della loro attività. In questa ricerca ci si è proposti di studiare la frequenza dell’esposizione a eventi critici di servizio e la relazione fra eventi critici di servizio e qualità della vita professionale (Professional Quality of Life Scale, PROQOL, Stamm, 2005). SOGGETTI: un campione di 586 operatori dell’emergenza. RISULTATI. I dati mostrano che gli eventi critici di servizio più frequenti sono stati gli incidenti gravi con più vittime (65% di risposte “tre o più volte”), gli incidenti di persone intrappolate con gravi ferite (64% di risposte “tre o più volte”), casi di minacce verbali o fisiche dagli astanti (41% di risposte “tre o più volte”) e soccorso a vittime conosciute dal soccorritore (40% di risposte “tre o più volte”). Gli eventi più infrequenti sono stati quelli che hanno comportato il ferimento personale (76% di risposte “mai”) o il rischio di morte personale (53% di risposte “mai”) o per un collega (47% di risposte “mai”). Gli operatori sanitari dell’emergenza risultano essere più esposti a eventi critici rispetto agli operatori dell’area tecnica (per esempio Vigili del Fuoco). Le analisi di correlazione non parametriche hanno mostrato che gli eventi critici di servizio più infrequenti sono stati quelli maggiormente associati a burnout e compassion fatigue mentre il fallimento di una missione è l’evento maggiormente associato alla compassion satisfaction.
2009
Prati G.; Pietrantoni L.
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