È noto che il rilievo di parametri laboratoristici profondamente compromessi in corso di infezione da HIV porta all’AIDS conclamato e alla conseguente presentazione e/o recidiva di gravi infezioni opportunistiche connesse allo stato di immunodeficienza, nonché a una prognosi sfavorevole a breve termine a seguito di elevati indici di morbilità e di mortalità [1-6], nonostante l’esatta soglia di rischio relativa alla conta assoluta dei T-linfociti CD4+ e il ruolo di molteplici co-fattori (ivi inclusa la persistente replicazione virale) necessitino di ulteriore studio. Inoltre, è risaputo come pesanti eventi clinici caratterizzino il decorso dei pazienti persi al follow-up e dei soggetti che abbandonano, rifiutano o assumono con aderenza largamente insuf ficiente la terapia antiretrovirale di combinazione (combination antiretroviral therapy, o cART), l’adeguata profilassi antinfettiva primaria (quando indicata sulla base di una bassa conta di T-linfociti CD4+), o la chemioprofilassi secondaria di infezioni opportunistiche pericolose per la vita recentemente sofferte.
R. Manfredi (2010). Stabilità virologica-immunologica in un AIDS presenter a prescindere dalla terapia antiretrovirale. CLINICAL MANAGEMENT ISSUES, 4, 57-63 [10.7175/cmi.v4i2.530].
Stabilità virologica-immunologica in un AIDS presenter a prescindere dalla terapia antiretrovirale
MANFREDI, ROBERTO
2010
Abstract
È noto che il rilievo di parametri laboratoristici profondamente compromessi in corso di infezione da HIV porta all’AIDS conclamato e alla conseguente presentazione e/o recidiva di gravi infezioni opportunistiche connesse allo stato di immunodeficienza, nonché a una prognosi sfavorevole a breve termine a seguito di elevati indici di morbilità e di mortalità [1-6], nonostante l’esatta soglia di rischio relativa alla conta assoluta dei T-linfociti CD4+ e il ruolo di molteplici co-fattori (ivi inclusa la persistente replicazione virale) necessitino di ulteriore studio. Inoltre, è risaputo come pesanti eventi clinici caratterizzino il decorso dei pazienti persi al follow-up e dei soggetti che abbandonano, rifiutano o assumono con aderenza largamente insuf ficiente la terapia antiretrovirale di combinazione (combination antiretroviral therapy, o cART), l’adeguata profilassi antinfettiva primaria (quando indicata sulla base di una bassa conta di T-linfociti CD4+), o la chemioprofilassi secondaria di infezioni opportunistiche pericolose per la vita recentemente sofferte.| File | Dimensione | Formato | |
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