Questo saggio si inserisce nella discussione riguardante la classificazione dei connettori condizionali, e più specificamente, il loro impiego nei testi giuridici. L’analisi viene condotta utilizzando sistematicamente un corpus di codici tedeschi e italiani. Si mira in particolare a chiarire fino a che punto sia applicabile la distinzione fra due classi fondamentali di connettori ipotetici (generici e restrittivi), e in che misura sia possibile trasferire i risultati dell’indagine in un lessico plurilingue degli stessi connettori. L’analisi si rivela utile per chiarire la portata e limiti delle classificazioni lessicologiche finora proposte non solo in riferimento a testi giuridici normativi italiani e tedeschi, ma anche dal punto di vista della metodologia del tradurre. Dall’indagine emergono importanti indicazioni riguardanti un’ampia gamma di espressioni ipotetiche in entrambe le lingue analizzate, e alcune delle condizioni principali per il loro utilizzo nei testi giuridici normativi. Si ricava inoltre una serie di chiarimenti riguardanti sia la categoria semantico-pragmatica della restrittività, che in questi testi si configura in maniera particolare, sia le caratteristiche riconducibili a parametri specifici da applicare nella classificazione. Per quanto riguarda questi ultimi, emerge che il parametro della valutazione della probabilità è molto meno applicabile di quello della coercitività, e che si potrebbero ipotizzare ulteriori parametri connessi con le espressioni eccettuative.

Condizioni restrittive nei codici tedeschi e italiani

SOFFRITTI, MARCELLO
2010

Abstract

Questo saggio si inserisce nella discussione riguardante la classificazione dei connettori condizionali, e più specificamente, il loro impiego nei testi giuridici. L’analisi viene condotta utilizzando sistematicamente un corpus di codici tedeschi e italiani. Si mira in particolare a chiarire fino a che punto sia applicabile la distinzione fra due classi fondamentali di connettori ipotetici (generici e restrittivi), e in che misura sia possibile trasferire i risultati dell’indagine in un lessico plurilingue degli stessi connettori. L’analisi si rivela utile per chiarire la portata e limiti delle classificazioni lessicologiche finora proposte non solo in riferimento a testi giuridici normativi italiani e tedeschi, ma anche dal punto di vista della metodologia del tradurre. Dall’indagine emergono importanti indicazioni riguardanti un’ampia gamma di espressioni ipotetiche in entrambe le lingue analizzate, e alcune delle condizioni principali per il loro utilizzo nei testi giuridici normativi. Si ricava inoltre una serie di chiarimenti riguardanti sia la categoria semantico-pragmatica della restrittività, che in questi testi si configura in maniera particolare, sia le caratteristiche riconducibili a parametri specifici da applicare nella classificazione. Per quanto riguarda questi ultimi, emerge che il parametro della valutazione della probabilità è molto meno applicabile di quello della coercitività, e che si potrebbero ipotizzare ulteriori parametri connessi con le espressioni eccettuative.
Lingua e diritto - Livelli di Analisi
203
230
M. Soffritti
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