L'articolo prende in esame la vicenda della nascita, evoluzione ed estinzione di una "città militare", Cavallino Treporti, recente comune posto nella laguna nord di Venezia. In questa zona, per secoli adibita quasi esclusivamente ad attività di pescicoltura e orticola, alla metà dell'800 iniziano ad insediarsi strutture militari difensive, destinate a proteggere Venezia dagli attacchi nemici. L'apice di tale attività si verificherà a nelle prime fasi della prima guerra mondiale, con l'installazione di rilevanti batterie di artiglieria e con la creazione di una vera e propria "città militare", con caserme, una ferrovia vaudeville di servizio alle postazioni e la messa in funzione di linee marittime di collegamento tra Venezia e la penisola del Cavallino. Dopo la rotta di Caporetto, tali strutture, coadiuvate da postazioni di artiglieria fisse e mobili, svolgeranno una fondamentale funzione nel fermare l'avanzata austro-ungarica sulla linea del Piave. Dopo il primo conflitto mondiale, con l'evoluzione delle tecniche di attacco e soprattutto con l'emergere e l'affermarsi della guerra aerea, la fortuna di tali strutture inizierà a declinare fino ad essere completamente dismessa, dopo la costruzione delle ultime batterie antiaeree da parte delle truppe naziste, e di fatto, "sparire". Un recente progetto del Comune di Cavallino Treporti si è riproposto di "riscoprire" e inserire in un circuito turistico tali testimonianze.

Cavallino-Treporti. Genesi e scomparsa di una «città militare»

PRETELLI, MARCO
2009

Abstract

L'articolo prende in esame la vicenda della nascita, evoluzione ed estinzione di una "città militare", Cavallino Treporti, recente comune posto nella laguna nord di Venezia. In questa zona, per secoli adibita quasi esclusivamente ad attività di pescicoltura e orticola, alla metà dell'800 iniziano ad insediarsi strutture militari difensive, destinate a proteggere Venezia dagli attacchi nemici. L'apice di tale attività si verificherà a nelle prime fasi della prima guerra mondiale, con l'installazione di rilevanti batterie di artiglieria e con la creazione di una vera e propria "città militare", con caserme, una ferrovia vaudeville di servizio alle postazioni e la messa in funzione di linee marittime di collegamento tra Venezia e la penisola del Cavallino. Dopo la rotta di Caporetto, tali strutture, coadiuvate da postazioni di artiglieria fisse e mobili, svolgeranno una fondamentale funzione nel fermare l'avanzata austro-ungarica sulla linea del Piave. Dopo il primo conflitto mondiale, con l'evoluzione delle tecniche di attacco e soprattutto con l'emergere e l'affermarsi della guerra aerea, la fortuna di tali strutture inizierà a declinare fino ad essere completamente dismessa, dopo la costruzione delle ultime batterie antiaeree da parte delle truppe naziste, e di fatto, "sparire". Un recente progetto del Comune di Cavallino Treporti si è riproposto di "riscoprire" e inserire in un circuito turistico tali testimonianze.
M. Pretelli
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/89808
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus 0
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact