Le trattrici agricole e forestali vengono allestite con strutture di protezione contro il rischio di capovolgimento, comunemente chiamate ROPS (dall’inglese Roll Over Protective Structure). Nell’ambito delle prove per l’omologazione della trattrice per la circolazione su strada (Direttiva 2003/37/CE), i ROPS vengono sottoposti a prove di resistenza secondo i Codici Normalizzati dell’ Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). La procedura di prova prevede la definizione delle energie e delle forze di spinta in funzione della massa di riferimento del veicolo, stabilita dal costruttore della macchina. Per la stessa trattrice, nel documento di omologazione, viene definita una massa a vuoto, una massa zavorrata e una massa massima tecnicamente ammissibile. A livello normativo è stata messa in discussione la relazione fra la massa massima e la massa di riferimento. L’obiettivo del presente lavoro è volto ad analizzare la relazione esistente fra le diverse tipologie di massa definite dal costruttore in fase di omologazione della trattrice. Sono state considerate 24 trattrici a ruote , 13 di tipo standard, categoria T1, e 11 a carreggiata stretta, categoria T2, sottoposte a prove di omologazione presso il Laboratorio di Meccanica Agraria del Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie dell’Università di Bologna. I risultati evidenziano che il criterio di prova dei ROPS non assicura lo stesso livello di sicurezza per il conducente in tutte le possibili configurazioni di utilizzo della trattrice.

VALUTAZIONE DELLE MASSE DELLE TRATTRICI AGRICOLE NELL’OMOLOGAZIONE PER LA CIRCOLAZIONE STRADALE

RONDELLI, VALDA;
2009

Abstract

Le trattrici agricole e forestali vengono allestite con strutture di protezione contro il rischio di capovolgimento, comunemente chiamate ROPS (dall’inglese Roll Over Protective Structure). Nell’ambito delle prove per l’omologazione della trattrice per la circolazione su strada (Direttiva 2003/37/CE), i ROPS vengono sottoposti a prove di resistenza secondo i Codici Normalizzati dell’ Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). La procedura di prova prevede la definizione delle energie e delle forze di spinta in funzione della massa di riferimento del veicolo, stabilita dal costruttore della macchina. Per la stessa trattrice, nel documento di omologazione, viene definita una massa a vuoto, una massa zavorrata e una massa massima tecnicamente ammissibile. A livello normativo è stata messa in discussione la relazione fra la massa massima e la massa di riferimento. L’obiettivo del presente lavoro è volto ad analizzare la relazione esistente fra le diverse tipologie di massa definite dal costruttore in fase di omologazione della trattrice. Sono state considerate 24 trattrici a ruote , 13 di tipo standard, categoria T1, e 11 a carreggiata stretta, categoria T2, sottoposte a prove di omologazione presso il Laboratorio di Meccanica Agraria del Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie dell’Università di Bologna. I risultati evidenziano che il criterio di prova dei ROPS non assicura lo stesso livello di sicurezza per il conducente in tutte le possibili configurazioni di utilizzo della trattrice.
Ricerca e innovazione nell'ingegneria dei biosistemi agro-territoriali
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V. Rondelli; A.L. Guzzomi
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