Il 26 luglio 2017 la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha pronunciato due importanti sentenze in materia di asilo, in buona parte assimilabili: si tratta delle pronunce rese in esito ai casi Jafari e A.S.. Il probabile rilievo che esse sono destinate ad acquisire già nel breve periodo è dato dall’applicazione delle conclusioni della Corte all’attuale contesto che caratterizza lo stato dell’arte del diritto dell’Unione europea sulla protezione internazionale, contraddistinto da un perdurante clima di reciproca diffidenza tra Stati membri, nell’ambito del quale si mescolano carenze strutturali e applicative della normativa esistente e tenui prospettive di riforma. È, allora, la contingenza di entrambe le sentenze a stimolare attente riflessioni in proposito, poiché, vista la preoccupante evoluzione della politica comune di asilo dell’Unione, la CGUE avrebbe modo di giocare un ruolo strategico. L’obiettivo del presente contributo è quindi analizzare le suddette pronunce, nel tentativo di prospettarne l’impatto sul sistema europeo di asilo in pendenza del precario regime “Dublino III”

Il regolamento “Dublino III” tra crisi migratoria e deficit di solidarietà: note (dolenti) sulle sentenze Jafari e A.S.

Federico Ferri
2018

Abstract

Il 26 luglio 2017 la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha pronunciato due importanti sentenze in materia di asilo, in buona parte assimilabili: si tratta delle pronunce rese in esito ai casi Jafari e A.S.. Il probabile rilievo che esse sono destinate ad acquisire già nel breve periodo è dato dall’applicazione delle conclusioni della Corte all’attuale contesto che caratterizza lo stato dell’arte del diritto dell’Unione europea sulla protezione internazionale, contraddistinto da un perdurante clima di reciproca diffidenza tra Stati membri, nell’ambito del quale si mescolano carenze strutturali e applicative della normativa esistente e tenui prospettive di riforma. È, allora, la contingenza di entrambe le sentenze a stimolare attente riflessioni in proposito, poiché, vista la preoccupante evoluzione della politica comune di asilo dell’Unione, la CGUE avrebbe modo di giocare un ruolo strategico. L’obiettivo del presente contributo è quindi analizzare le suddette pronunce, nel tentativo di prospettarne l’impatto sul sistema europeo di asilo in pendenza del precario regime “Dublino III”
Federico Ferri
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