Una delle contestate residue divergenze tra lavoro privato e lavoro pubblico “privatizzato”, riguarda il meccanismo sanzionatorio di conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato destinato, per esplicita previsione del legislatore, a non operare nell’ambito del pubblico impiego. Tale esclusione è finita inevitabilmente all’attenzione della Corte Costituzionale, la quale ne ha sancito la legittimità. L’articolo di cura di ricostruire il quadro giuridico della vicenda, le ragioni per cui la differenza di trattamento tra lavoratore pubblico e privato è stata salvata dalla Corte e di proporre una differente chiave di interpretazione della questione.

La legittimità costituzionale dell'esclusione del meccanismo sanzionatorio di conversione dei contratti a termine nel pubblico impiego

MENEGATTI, EMANUELE
2005

Abstract

Una delle contestate residue divergenze tra lavoro privato e lavoro pubblico “privatizzato”, riguarda il meccanismo sanzionatorio di conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato destinato, per esplicita previsione del legislatore, a non operare nell’ambito del pubblico impiego. Tale esclusione è finita inevitabilmente all’attenzione della Corte Costituzionale, la quale ne ha sancito la legittimità. L’articolo di cura di ricostruire il quadro giuridico della vicenda, le ragioni per cui la differenza di trattamento tra lavoratore pubblico e privato è stata salvata dalla Corte e di proporre una differente chiave di interpretazione della questione.
E. MENEGATTI
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