La diagnosi energetica in edilizia ha lo scopo di far conoscere al soggetto che desidera effettuare interventi di risparmio energetico lo stato dell’insieme edificio-impianto, i punti deboli sui quali intervenire ed il risparmio ottenibile, rispetto alla situazione di partenza, al fine di effettuare le verifiche dell’efficacia economica dell’intervento. Il risparmio energetico passa attraverso il miglioramento delle prestazioni degli edifici, sia sotto l’aspetto impiantistico, ma soprattutto attraverso l’efficienza dell’involucro edilizio, che fornisce il benessere e il mantenimento delle condizioni di comfort durante l’alternarsi delle stagioni. L’edificio preso in esame dal presente studio è costituito da una palazzina, edificata nel 2000 e ubicata a Quarto Inferiore in provincia di Bologna. E’ composta da n° 11 appartamenti distribuiti su tre piani, da un seminterrato ad uso cantina, una sala condominiale ed un portico. L’alloggio tipo è costituito da soggiorno, cucinotto, n° 2 bagni e n° 2 camere da letto; è dotato di impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria di tipo autonomo tramite caldaia murale a metano (potenza termica utile nominale Pn = 24,4 kW). Una volta conclusa la diagnosi energetica dell’edificio, valutati i risultati e la classe energetica di appartenenza dei singoli appartamenti, si possono prendere in considerazione azioni di miglioramento sia da un punto di vista qualitativo sia economico. Si prendono in considerazione le seguenti possibili azioni per il miglioramento dell’efficienza energetica: installazione di un impianto fotovoltaico, un impianto solare termico per la produzione di ACS, la sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie a condensazione, interventi su strutture opache verticali e trasparenti. La trattazione si concentra sulla valutazione dei possibili miglioramenti a livello di fabbisogni di energia primaria e sull’analisi della redditività economica dell’investimento mediante il calcolo del Cutoff period (Disconted Payback Period - Metodo del tempo di recupero attualizzato) e del VAN (Valore Attuale Netto).

LA DIAGNOSI ENERGETICA NELL'EDILIZIA: IL CASO STUDIO DI UNA PALAZZINA IN COMUNE DI GRANAROLO DELL'EMILIA (BOLOGNA)

LORENZINI, GIULIO;FLACCO, GIUSEPPE
2009

Abstract

La diagnosi energetica in edilizia ha lo scopo di far conoscere al soggetto che desidera effettuare interventi di risparmio energetico lo stato dell’insieme edificio-impianto, i punti deboli sui quali intervenire ed il risparmio ottenibile, rispetto alla situazione di partenza, al fine di effettuare le verifiche dell’efficacia economica dell’intervento. Il risparmio energetico passa attraverso il miglioramento delle prestazioni degli edifici, sia sotto l’aspetto impiantistico, ma soprattutto attraverso l’efficienza dell’involucro edilizio, che fornisce il benessere e il mantenimento delle condizioni di comfort durante l’alternarsi delle stagioni. L’edificio preso in esame dal presente studio è costituito da una palazzina, edificata nel 2000 e ubicata a Quarto Inferiore in provincia di Bologna. E’ composta da n° 11 appartamenti distribuiti su tre piani, da un seminterrato ad uso cantina, una sala condominiale ed un portico. L’alloggio tipo è costituito da soggiorno, cucinotto, n° 2 bagni e n° 2 camere da letto; è dotato di impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria di tipo autonomo tramite caldaia murale a metano (potenza termica utile nominale Pn = 24,4 kW). Una volta conclusa la diagnosi energetica dell’edificio, valutati i risultati e la classe energetica di appartenenza dei singoli appartamenti, si possono prendere in considerazione azioni di miglioramento sia da un punto di vista qualitativo sia economico. Si prendono in considerazione le seguenti possibili azioni per il miglioramento dell’efficienza energetica: installazione di un impianto fotovoltaico, un impianto solare termico per la produzione di ACS, la sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie a condensazione, interventi su strutture opache verticali e trasparenti. La trattazione si concentra sulla valutazione dei possibili miglioramenti a livello di fabbisogni di energia primaria e sull’analisi della redditività economica dell’investimento mediante il calcolo del Cutoff period (Disconted Payback Period - Metodo del tempo di recupero attualizzato) e del VAN (Valore Attuale Netto).
ATTI III CONGRESSO NAZIONALE AIGE (ASSOCIAZIONE ITALIANA GESTIONE ENERGIA)
D02-1
DO2-5
G. Lorenzini; G. Flacco
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