I progetti digitali che vengono presentati nella relazione, relativi all’opera leopardiana, mostrano come il mezzo digitale fornisca paradigmi diversi a seconda dei casi filologici affrontati, e che – come nella filologia cartacea – non vi sia un’edizione ‘perfetta’. Il modello adottato per la rappresentazione della tradizione a stampa dei Canti – WIKI Leopardi – è stato sviluppato in ambito didattico, e costituisce la sperimentazione di una edizione collaborativa ad alto tasso di specializzazione dei partecipanti. L’edizione, che dall’apertura al pubblico, nell’aprile 2020, ha avuto più di 6000 contatti, ha una vocazione generalista e didattica e permette di coniugare l’evoluzione della struttura del libro, con quella delle singole varianti. Diversamente, il progetto Ecdosys Leopardi, adotta una rappresentazione stratigrafica secondo il metodo dei ‘grafi’, che si adatta molto bene al caso di studio utilizzato: il quaderno napoletano degli Idilli, in cui le ‘giornate’ di copia e le quattro campagne correttorie, possono essere rappresentate efficacemente nella molteplicità dei loro strati correttori. L’ultimo progetto presentato, Leopardi 3D, ancora in corso, applica al medesimo quaderno napoletano la tecnologia Rti (Reflectance Trasformation Imaging), che attraverso una serie di foto ad alta definizione, realizzate a luce radente e in riflessione su superficie convessa, permettono, dopo la ricomposizione post imaging, di rappresentare la tridimensionalità del manoscritto ed evidenziarne la stratigrafia compositiva, in un vero e proprio ‘viaggio immersivo’ nel manoscritto, considerato non più come un oggetto a due dimensioni, ma tridimensionale, dove la terza dimensione è quella del tempo.

Leopardi: Wiki Leopardi, Leopardi Ecdosyd, Leopardi 3D, in Italianistica digitale

Paola Maria Carmela Italia
2021

Abstract

I progetti digitali che vengono presentati nella relazione, relativi all’opera leopardiana, mostrano come il mezzo digitale fornisca paradigmi diversi a seconda dei casi filologici affrontati, e che – come nella filologia cartacea – non vi sia un’edizione ‘perfetta’. Il modello adottato per la rappresentazione della tradizione a stampa dei Canti – WIKI Leopardi – è stato sviluppato in ambito didattico, e costituisce la sperimentazione di una edizione collaborativa ad alto tasso di specializzazione dei partecipanti. L’edizione, che dall’apertura al pubblico, nell’aprile 2020, ha avuto più di 6000 contatti, ha una vocazione generalista e didattica e permette di coniugare l’evoluzione della struttura del libro, con quella delle singole varianti. Diversamente, il progetto Ecdosys Leopardi, adotta una rappresentazione stratigrafica secondo il metodo dei ‘grafi’, che si adatta molto bene al caso di studio utilizzato: il quaderno napoletano degli Idilli, in cui le ‘giornate’ di copia e le quattro campagne correttorie, possono essere rappresentate efficacemente nella molteplicità dei loro strati correttori. L’ultimo progetto presentato, Leopardi 3D, ancora in corso, applica al medesimo quaderno napoletano la tecnologia Rti (Reflectance Trasformation Imaging), che attraverso una serie di foto ad alta definizione, realizzate a luce radente e in riflessione su superficie convessa, permettono, dopo la ricomposizione post imaging, di rappresentare la tridimensionalità del manoscritto ed evidenziarne la stratigrafia compositiva, in un vero e proprio ‘viaggio immersivo’ nel manoscritto, considerato non più come un oggetto a due dimensioni, ma tridimensionale, dove la terza dimensione è quella del tempo.
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Paola Maria Carmela Italia
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