The contribution takes as its starting point the increasing attention paid to social rights by supranational institutional levels, even though their protection has traditionally been the exclusive prerogative of national states. This introductory observation provides an opportunity to investigate the degree of effectiveness, at all institutional levels, of the protection of social rights. In the author's opinion, this would require a return to the implementation of the so-called fiscal federalism, which, far from giving rise to "discriminatory" territorial differentiations in terms of the use of social services, would overcome the consolidation of debt situations at the basis of indefinite receiverships, which have recently been condemned by the Constitutional Court.

Il contributo prende le mosse dalla progressiva sempre maggiore attenzione dedicata ai diritti sociali da parte dei livelli istituzionali sovranazionali, sebbene, la salvaguardia degli stessi sia tradizionalmente una prerogativa esclusiva degli Stati nazionali. Questa osservazione introduttiva costituisce l'occasione per indagare il grado di effettività, a tutti i livelli istituzionali, della tutela dei diritti sociali. Con tutta evidenza, funzionale all'effettiva tutela di quei diritti è un sistema di finanze "sane", ovvero, in "equilibrio", che imporrebbe, ad avviso dell'Autore, di riprendere le fila dell'attuazione del c.d. federalismo fiscale, che, lungi dal dare vita a differenziazioni territoriali "discriminatorie" in punto di fruizione dei servizi sociali, consentirebbe di superare il consolidarsi di situazioni debitorie alla base di commissariamenti dalla durata indefinita, anche di recente stigmatizzati dalla Corte costituzionale.

La razionalizzazione del sistema finanziario multilivello funzionale alla tutela dei diritti sociali. Ragionando sull’attuazione del “federalismo fiscale”

Michele Belletti
2022

Abstract

Il contributo prende le mosse dalla progressiva sempre maggiore attenzione dedicata ai diritti sociali da parte dei livelli istituzionali sovranazionali, sebbene, la salvaguardia degli stessi sia tradizionalmente una prerogativa esclusiva degli Stati nazionali. Questa osservazione introduttiva costituisce l'occasione per indagare il grado di effettività, a tutti i livelli istituzionali, della tutela dei diritti sociali. Con tutta evidenza, funzionale all'effettiva tutela di quei diritti è un sistema di finanze "sane", ovvero, in "equilibrio", che imporrebbe, ad avviso dell'Autore, di riprendere le fila dell'attuazione del c.d. federalismo fiscale, che, lungi dal dare vita a differenziazioni territoriali "discriminatorie" in punto di fruizione dei servizi sociali, consentirebbe di superare il consolidarsi di situazioni debitorie alla base di commissariamenti dalla durata indefinita, anche di recente stigmatizzati dalla Corte costituzionale.
Michele Belletti
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