In questa nota si descrive una applicazione della tecnica laser scanning terrestre al rilievo di una area di vaste proporzioni interessata da un fenomeno franoso di tipo lento. L’area interessata copre circa dieci ettari ed è attualmente monitorata con tecniche tradizionali. Utilizzando un sistema laser scanner di tipo long-range, sono stati effettuati diversi rilievi test per studiare la migliore metodologia da adottare. Per avere tutti i rilievi nel medesimo sistema di riferimento esterno e confrontarli nel tempo, non è stato possibile realizzare sul corpo di frana un frame di riferimento stabile nel tempo e i target sono stati ricollocati a ogni rilievo. E’ comunque possibile individuare vertici esterni alla frana materializzati stabilmente rispetto i quali rilevare con GPS punti di controllo ai quali riferire il rilievo laser. Per ogni rilievo sono state necessarie diverse nuvole di punti, ciascuna inizialmente riferita a un sistema strumentale, successivamente georeferenziate tramite target di forma sferica, riconoscibili nelle scansioni, i cui centro-sfera sono misurati con GPS rispetto a punti stabili esterni. In tal modo in ogni rilievo si possono ottenere DTM del corpo di frana riferiti a un sistema assoluto.
Monitoraggio dell’evoluzione di una frana tramite Laser Scanning
BARBARELLA, MAURIZIO;
2009
Abstract
In questa nota si descrive una applicazione della tecnica laser scanning terrestre al rilievo di una area di vaste proporzioni interessata da un fenomeno franoso di tipo lento. L’area interessata copre circa dieci ettari ed è attualmente monitorata con tecniche tradizionali. Utilizzando un sistema laser scanner di tipo long-range, sono stati effettuati diversi rilievi test per studiare la migliore metodologia da adottare. Per avere tutti i rilievi nel medesimo sistema di riferimento esterno e confrontarli nel tempo, non è stato possibile realizzare sul corpo di frana un frame di riferimento stabile nel tempo e i target sono stati ricollocati a ogni rilievo. E’ comunque possibile individuare vertici esterni alla frana materializzati stabilmente rispetto i quali rilevare con GPS punti di controllo ai quali riferire il rilievo laser. Per ogni rilievo sono state necessarie diverse nuvole di punti, ciascuna inizialmente riferita a un sistema strumentale, successivamente georeferenziate tramite target di forma sferica, riconoscibili nelle scansioni, i cui centro-sfera sono misurati con GPS rispetto a punti stabili esterni. In tal modo in ogni rilievo si possono ottenere DTM del corpo di frana riferiti a un sistema assoluto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.