The volume offers an analysis of the legal and philosophical thought of Edmund Burke (1729-1797), with peculiar reference to his view of equality, opposed to the concept derived from the Enlightenment and embodied in the Déclaration (1789). Burke’s perspective is based, on the one side, on the principle of authority and, on the other side, it aims at understanding the complexity, plurality and “great diversity” which ground the social and institutional order. Through this analysis, the reflection will critically shed a light on the relationships between law and morals, gradualism and perfectibility, change and social conservation, manners and “order” in the work of an author extremely controversial and useful to understand recurring issues in the history of modern and contemporary legal and philosophical thought.

Il volume propone una riflessione sul pensiero giusfilosofico di Edmund Burke (1729-1797), indagando la sua peculiare concezione dell’eguaglianza, opposta a quella di matrice illuministica incarnata nella Déclaration del 1789, all’interno di una prospettiva che, da un lato, muove da una forte valorizzazione del principio di autorità, e che, dall’altro lato, mira a cogliere la complessità, la pluralità e la “grande diversità” alla base dell’ordine sociale e istituzionale. Attraverso questo percorso, si giungerà a far luce, in chiave critica, sui rapporti tra diritto e morale, gradualismo e perfettibilismo, cambiamento e conservazione sociale, manners e “ordine” nell’opera di un autore altamente controverso e assai utile per comprendere questioni ricorrenti nella storia del pensiero giusfilosofico moderno e contemporaneo.

Gli eguali e i diversi. Diritto, manners e ordine politico in Edmund Burke

Serena Vantin
2018

Abstract

Il volume propone una riflessione sul pensiero giusfilosofico di Edmund Burke (1729-1797), indagando la sua peculiare concezione dell’eguaglianza, opposta a quella di matrice illuministica incarnata nella Déclaration del 1789, all’interno di una prospettiva che, da un lato, muove da una forte valorizzazione del principio di autorità, e che, dall’altro lato, mira a cogliere la complessità, la pluralità e la “grande diversità” alla base dell’ordine sociale e istituzionale. Attraverso questo percorso, si giungerà a far luce, in chiave critica, sui rapporti tra diritto e morale, gradualismo e perfettibilismo, cambiamento e conservazione sociale, manners e “ordine” nell’opera di un autore altamente controverso e assai utile per comprendere questioni ricorrenti nella storia del pensiero giusfilosofico moderno e contemporaneo.
206
978-88-7000-796-1
Serena Vantin
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