Research has acknowledged the family as a useful conceptual entity to analyse the migration experience of women and men whose life cycle and reproductive choices span between different cultural contexts. Migrant families’ practices, are often constructed in public discourse as a threat to the social cohesion of the receiving countries, as they are deemed incompatible with “Western modernity”. Drawing on ethnographic research carried out in Ravenna (Italy), the paper addresses the issue of evolving gender and care roles in migrant families. By specifically focusing on the ways in which migrant fathers and mothers renegotiate norms, visions and practices related to children’s care within a broader reconfiguration process of the representations underpinning couple and parenting relationships, the contribution aims to shed light on the dynamic nature of family roles.

La famiglia è stata riconosciuta quale utile entità concettuale a partire dalla quale analizzare l’esperienza migratoria di donne e uomini che articolano il proprio ciclo di vita e scelte riproduttive tra contesti culturali differenti. Nel discorso pubblico, le pratiche delle famiglie migranti sono spesso costruite come minaccia alla coesione sociale dei paesi d’approdo in quanto ricondotte a sistemi valoriali giudicati incompatibili con la “modernità occidentale”. A partire dai dati raccolti in un’etnografia realizzata a Ravenna, il contributo indaga l’evoluzione dei ruoli di genere e di cura all’interno delle famiglie migranti. Focalizzando lo sguardo, in particolare, sui modi in cui padri e madri rinegoziano – in un più ampio processo di riconfigurazione delle rappresentazioni delle relazioni di coppia e di genitorialità – norme, visioni e pratiche legate alla cura dei figli, il saggio mira a restituire il carattere dinamico dei ruoli familiari che il discorso pubblico tende ad oscurare.

Così lontane, così vicine. Famiglie migranti, ruoli familiari e nuove configurazioni di genitorialità

Crivellaro, Francesca
2021

Abstract

La famiglia è stata riconosciuta quale utile entità concettuale a partire dalla quale analizzare l’esperienza migratoria di donne e uomini che articolano il proprio ciclo di vita e scelte riproduttive tra contesti culturali differenti. Nel discorso pubblico, le pratiche delle famiglie migranti sono spesso costruite come minaccia alla coesione sociale dei paesi d’approdo in quanto ricondotte a sistemi valoriali giudicati incompatibili con la “modernità occidentale”. A partire dai dati raccolti in un’etnografia realizzata a Ravenna, il contributo indaga l’evoluzione dei ruoli di genere e di cura all’interno delle famiglie migranti. Focalizzando lo sguardo, in particolare, sui modi in cui padri e madri rinegoziano – in un più ampio processo di riconfigurazione delle rappresentazioni delle relazioni di coppia e di genitorialità – norme, visioni e pratiche legate alla cura dei figli, il saggio mira a restituire il carattere dinamico dei ruoli familiari che il discorso pubblico tende ad oscurare.
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