The growing threat of antimicrobial resistance (AMR) worldwide has led to an increasing concern in the human, veterinary and environmental fields, highlighting the need of new and valid strategies to effectively face diseases caused by bacteria. In this scenario, correct biosecurity practices together with the responsible use of disinfectants have gained a crucial role in the fight against bacterial infections. This study aimed to verify whether the recommended use concentrations (so-called General Order, GO) of five different commercial disinfectant preparations (Virkon S®, Interkokast®, FAM30®, Virocid®, Agrichlor®) were adequate to inhibit growth and inactivate 15 various bacterial strains, including some which carry known phenotypic patterns of AMR. The effectiveness of each disinfectant was expressed as the minimum inhibitory concentration (MIC) and minimum bactericidal concentration (MBC) values, determined by micromethod. The results indicate that, in vitro, the type of disinfectant and its concentration influence the inhibitory and bactericidal efficacy. In particular, the QAC/Glutaraldehyde-based and chlorocresol-based products seemed to be the most effective and the inhibitory and bactericidal concentration never exceed the GO. On the contrary, different results were observed for the other compounds depending on the bacterial species tested and a poor efficiency of the iodinebased (FAM30®) and peroximonosulphate-based (Virkon S®) products emerged. Interesting was also the finding of a greater resistance to the compounds of the strains of Escherichia coli with different phenotypic profiles of AMR compared to other E. coli strains sensitive to the same antibiotics.

La crescente minaccia dell’antimicrobico-resistenza (AMR) comporta una sempre maggior preoccupazione in campo medico, veterinario ed ambientale, portando all’esigenza di elaborare nuove e valide strategie per contrastare in maniera efficace le patologie causate da batteri. In questo contesto, corrette pratiche di biosicurezza unitamente ad un uso responsabile dei disinfettanti hanno guadagnato un ruolo cruciale nella lotta alle infezioni batteriche. In questo studio è stato verificato se le concentrazioni d’uso raccomandate (c.d. General Order, GO) di cinque diverse preparazioni commerciali di disinfettanti (Virkon S®, Interkokast®, FAM30®, Virocid®, Agrochlor®) fossero adeguate ad inibire la crescita ed inattivare 15 diversi ceppi batterici, alcuni dei quali veicolanti modelli fenotipici noti di AMR. L’efficacia di ciascun disinfettante è stata espressa come valore di concentrazione minima inibente (MIC) e concentrazione minima battericida (MBC), determinate tramite micrometodo. I risultati indicano che, in vitro, il tipo di disinfettante e la sua concentrazione d’uso influenzano l’efficacia inibente e battericida. In particolare, i prodotti a base di QAC/Glutaraldeide e clorocresolo si sono dimostrati i più efficaci e in nessun caso la concentrazione inibente e battericida superava il GO. Risultati differenti sono stati osservati per gli altri composti in funzione della specie batterica testata ed è emersa una scarsa efficacia dei presidi a base di iodio (FAM30®) e di perossimonosolfato (Virkon S®). È stata inoltre osservata una maggiore resistenza all’azione di diversi presidi disinfettanti da parte di ceppi di Escheria coli con diversi profili fenotipici di AMR rispetto agli altri ceppi di E. coli sensibili.

VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE MINIMA INIBENTE (MIC) E DELLA CONCENTRAZIONE MINIMA BATTERICIDA (MBC) MEDIANTE METODO DI DILUIZIONE IN BRODO DI CINQUE DIVERSI DISINFETTANTI / EVALUATION OF MINIMUM INHIBATORY CONCENTRATION (MIC) AND MINIMUM BACTERICIDAL CONCENTRATION (MBC) THROUGH BROTH DILUTION METHOD FOR FIVE DIFFERENT DISINFECTANTS

MONTAGNIN C.;DE LUCIA A.;OSTANELLO F.;
2021

Abstract

La crescente minaccia dell’antimicrobico-resistenza (AMR) comporta una sempre maggior preoccupazione in campo medico, veterinario ed ambientale, portando all’esigenza di elaborare nuove e valide strategie per contrastare in maniera efficace le patologie causate da batteri. In questo contesto, corrette pratiche di biosicurezza unitamente ad un uso responsabile dei disinfettanti hanno guadagnato un ruolo cruciale nella lotta alle infezioni batteriche. In questo studio è stato verificato se le concentrazioni d’uso raccomandate (c.d. General Order, GO) di cinque diverse preparazioni commerciali di disinfettanti (Virkon S®, Interkokast®, FAM30®, Virocid®, Agrochlor®) fossero adeguate ad inibire la crescita ed inattivare 15 diversi ceppi batterici, alcuni dei quali veicolanti modelli fenotipici noti di AMR. L’efficacia di ciascun disinfettante è stata espressa come valore di concentrazione minima inibente (MIC) e concentrazione minima battericida (MBC), determinate tramite micrometodo. I risultati indicano che, in vitro, il tipo di disinfettante e la sua concentrazione d’uso influenzano l’efficacia inibente e battericida. In particolare, i prodotti a base di QAC/Glutaraldeide e clorocresolo si sono dimostrati i più efficaci e in nessun caso la concentrazione inibente e battericida superava il GO. Risultati differenti sono stati osservati per gli altri composti in funzione della specie batterica testata ed è emersa una scarsa efficacia dei presidi a base di iodio (FAM30®) e di perossimonosolfato (Virkon S®). È stata inoltre osservata una maggiore resistenza all’azione di diversi presidi disinfettanti da parte di ceppi di Escheria coli con diversi profili fenotipici di AMR rispetto agli altri ceppi di E. coli sensibili.
Atti del XLVI Meeting Annuale della Società Italiana di Patologia ed Allevamento dei Suini
514
524
MONTAGNIN C., CAWTHRAW S., DAVIES R., SMITH R.P., RING I., DE LUCIA A., OSTANELLO F., MARTELLI F.
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