È la nuova edizione critica, a un secolo esatto dalla sua uscita, di un classico della scuola francese della géographie humaine. Lucien Gallois (1857-1941) è considerato il «luogotenente» del caposcuola di questa tendenza, Paul Vidal de la Blache (1845-1918), assieme al quale ha firmato la direzione della celebre Géographie Universelle «vidaliana», la terza prodotta in Francia dopo quelle di Conrad Malte-Brun e di Elisée Reclus. Le curatrici Marie-Vic Ozouf-Marignier e Marie-Claire Robic sono fra le maggiori specialiste della storia della geografia francese e della sua istituzionalizzazione fra XIX e XX secolo. Nella loro sostanziosa Préface tracciano un profilo biografico dell’a. che chiarisce la sua posizione fra i principali esponenti della «conquista» delle università francesi da parte dei geografi nella cerniera fra i due secoli. Segue l’esposizione delle problematiche che si collegano a quest’opera e sottostanno alla loro scelta di riproporla. In particolare il fatto che questo libro sembra essere in un primo tempo passato inosservato fuori dal circuito degli specialisti, per poi destare dagli anni ’70 e ’80 un nuovo interesse che non si è ristretto al solo ambito della geografia, ma ha riguardato le scienze sociali nel loro complesso. L’ipotesi proposta dalle curatrici è che «monografie regionali» come la presente siano ritornate d’attualità nei periodi in cui in Francia è stato più forte il dibattito su regionalismo e decentramento, nella ricerca degli strumenti con i quali definire le unità territoriali, che è anche il problema centrale del libro.

Lucien Gallois, Régions naturelles et noms de pays: étude sur la région parisienne, Paris, CTHS, 2008, 381 pp

Ferretti Federico
2009

Abstract

È la nuova edizione critica, a un secolo esatto dalla sua uscita, di un classico della scuola francese della géographie humaine. Lucien Gallois (1857-1941) è considerato il «luogotenente» del caposcuola di questa tendenza, Paul Vidal de la Blache (1845-1918), assieme al quale ha firmato la direzione della celebre Géographie Universelle «vidaliana», la terza prodotta in Francia dopo quelle di Conrad Malte-Brun e di Elisée Reclus. Le curatrici Marie-Vic Ozouf-Marignier e Marie-Claire Robic sono fra le maggiori specialiste della storia della geografia francese e della sua istituzionalizzazione fra XIX e XX secolo. Nella loro sostanziosa Préface tracciano un profilo biografico dell’a. che chiarisce la sua posizione fra i principali esponenti della «conquista» delle università francesi da parte dei geografi nella cerniera fra i due secoli. Segue l’esposizione delle problematiche che si collegano a quest’opera e sottostanno alla loro scelta di riproporla. In particolare il fatto che questo libro sembra essere in un primo tempo passato inosservato fuori dal circuito degli specialisti, per poi destare dagli anni ’70 e ’80 un nuovo interesse che non si è ristretto al solo ambito della geografia, ma ha riguardato le scienze sociali nel loro complesso. L’ipotesi proposta dalle curatrici è che «monografie regionali» come la presente siano ritornate d’attualità nei periodi in cui in Francia è stato più forte il dibattito su regionalismo e decentramento, nella ricerca degli strumenti con i quali definire le unità territoriali, che è anche il problema centrale del libro.
2009
Ferretti Federico
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