Argomento del presente lavoro è la presentazione di un protocollo integrato efficace per caratterizzare le proprietà sia pedologiche, sia archeologiche (che siano coerentemente integrate in una strategia di scavo e in una rete geodetica), quale è stato sperimentato sullo scavo di un sito del Bronzo Medio in Turchia sud-orientale, a Tilmen Höyük. L’utilizzo del Ground Penetrating Radar (GPR) per ottenere informazioni sulle proprietà del sottosuolo è diventata una pratica di grande interesse in campo archeologico. Il Georadar può essere affiancato da tecniche di Global Positioning Systems (GPS) per l’analisi e l’integrazione dei dati. L’utilizzo combinato di queste tecniche permette una campagna di prospezioni geofisiche più dettagliata, che include informazioni diverse e dettagliate in un unico sistema georeferenziato. Gli obiettivi di questa ricerca sono quindi stati di: (a) identificare evidenze archeologiche subsuperficiali, caratteri idrologici e pedologici utilizzando il GPR accoppiato ad un sistema GPS di alta precisione, (b) implementare una procedura per l’integrazione dei dati ottenuti in un sistema informativo geografico e (c) creare un modello tridimensionale del sottosuolo basato sulle informazioni ottenute con il GPR. I risultati ottenuti hanno permesso di creare un modello del sottosuolo georeferenziato che permetta di interpretare la struttura del sito antico, non solo dal punto di vista archeologico, ma anche idrologico e pedologico.

AN INTEGRATED APPROACH FOR THE USE OF GPS AND GPR IN ARCHAEOLOGICAL SITES: A CASE-STUDY AT TILMEN HÖYÜK IN SOUTHEASTERN TURKEY

BITELLI, GABRIELE;BITTELLI, MARCO;BOSCHI, FEDERICA;MARCHETTI, NICOLO';ROSSI, PAOLA;VITTUARI, LUCA
2009

Abstract

Argomento del presente lavoro è la presentazione di un protocollo integrato efficace per caratterizzare le proprietà sia pedologiche, sia archeologiche (che siano coerentemente integrate in una strategia di scavo e in una rete geodetica), quale è stato sperimentato sullo scavo di un sito del Bronzo Medio in Turchia sud-orientale, a Tilmen Höyük. L’utilizzo del Ground Penetrating Radar (GPR) per ottenere informazioni sulle proprietà del sottosuolo è diventata una pratica di grande interesse in campo archeologico. Il Georadar può essere affiancato da tecniche di Global Positioning Systems (GPS) per l’analisi e l’integrazione dei dati. L’utilizzo combinato di queste tecniche permette una campagna di prospezioni geofisiche più dettagliata, che include informazioni diverse e dettagliate in un unico sistema georeferenziato. Gli obiettivi di questa ricerca sono quindi stati di: (a) identificare evidenze archeologiche subsuperficiali, caratteri idrologici e pedologici utilizzando il GPR accoppiato ad un sistema GPS di alta precisione, (b) implementare una procedura per l’integrazione dei dati ottenuti in un sistema informativo geografico e (c) creare un modello tridimensionale del sottosuolo basato sulle informazioni ottenute con il GPR. I risultati ottenuti hanno permesso di creare un modello del sottosuolo georeferenziato che permetta di interpretare la struttura del sito antico, non solo dal punto di vista archeologico, ma anche idrologico e pedologico.
OCNUS
Bitelli G.; Bittelli M.; Boschi F.; Marchetti N.; Rossi P.; Vittuari L.
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