Il presente contributo contiene alcune prime analisi di secondo livello condotte all’interno dell’indagine nazionale SIRD “Per un confronto sulle modalità di didattica a distanza adottate nelle scuole italiane nel periodo di emergenza COVID-19”, i cui primi risultati descrittivi sono stati recentemente pubblicati (Lucisano, 2020) e illustrati anche in questo volume. La finalità di questo studio eseguito sui risultati dell’Indagine nazionale SIRD è quella di approfondire/identificare le variabili didattiche, organizzative e relazionali (variabili indipendenti) che, durante il periodo di prima emergenza sanitaria nazionale (marzo-giugno 2020), hanno avuto un’influenza sulla percezione dei docenti (variabile dipendente) di ogni grado scolastico. In particolare, per quanto riguarda la variabile dipendente oggetto d’indagine, ci si è focalizzati sulla percentuale di studenti/esse che non vengono percepiti dai docenti come pienamente raggiunti dalla DAD e, a tal proposito, sono stati identificati due “insiemi” riconducibili alla variabile dipendente su cui testare l’effetto delle variabili indipendenti: 1) la percentuale percepita di non raggiunti e 2) la percentuale percepita di “dispersi”. Riguardo alle variabili indipendenti, sono stati individuati: fattori di criticità percepite (relative alla didattica a distanza, al rapporto con i colleghi e il dirigente), fattori di collaborazione, fattori relativi alle strategie didattiche. I risultati lasciano emergere quanto sia urgente e cruciale individuare alcune strade per agire nel supporto della scuola e degli insegnanti, al fine di contrastare le diseguaglianze che cresceranno nei prossimi anni. È quindi necessario riflettere oltre che su aspetti tecnici legati alla DAD (infrastrutture tecnologiche, disponibilità di device da parte degli studenti, disponibilità e qualità della connessione internet), anche sulle dimensioni socio-relazionali, nonché sulle pratiche pedagogiche utili ad aumentare l’efficacia della didattica, prevenendo fenomeni di frequenza intermittente o di dropout. Infine, si rende necessaria una riflessione sul potenziamento delle competenze digitali e trasversali di docenti e studenti messo in evidenza dalla recente emergenza sanitaria andrebbe avviata a più livelli della governance scolastica. 

La Didattica a Distanza e la scuola che non lascia indietro nessuno. Prime analisi di regressione

Andrea Ciani
Primo
;
Aurora Ricci
Secondo
2021

Abstract

Il presente contributo contiene alcune prime analisi di secondo livello condotte all’interno dell’indagine nazionale SIRD “Per un confronto sulle modalità di didattica a distanza adottate nelle scuole italiane nel periodo di emergenza COVID-19”, i cui primi risultati descrittivi sono stati recentemente pubblicati (Lucisano, 2020) e illustrati anche in questo volume. La finalità di questo studio eseguito sui risultati dell’Indagine nazionale SIRD è quella di approfondire/identificare le variabili didattiche, organizzative e relazionali (variabili indipendenti) che, durante il periodo di prima emergenza sanitaria nazionale (marzo-giugno 2020), hanno avuto un’influenza sulla percezione dei docenti (variabile dipendente) di ogni grado scolastico. In particolare, per quanto riguarda la variabile dipendente oggetto d’indagine, ci si è focalizzati sulla percentuale di studenti/esse che non vengono percepiti dai docenti come pienamente raggiunti dalla DAD e, a tal proposito, sono stati identificati due “insiemi” riconducibili alla variabile dipendente su cui testare l’effetto delle variabili indipendenti: 1) la percentuale percepita di non raggiunti e 2) la percentuale percepita di “dispersi”. Riguardo alle variabili indipendenti, sono stati individuati: fattori di criticità percepite (relative alla didattica a distanza, al rapporto con i colleghi e il dirigente), fattori di collaborazione, fattori relativi alle strategie didattiche. I risultati lasciano emergere quanto sia urgente e cruciale individuare alcune strade per agire nel supporto della scuola e degli insegnanti, al fine di contrastare le diseguaglianze che cresceranno nei prossimi anni. È quindi necessario riflettere oltre che su aspetti tecnici legati alla DAD (infrastrutture tecnologiche, disponibilità di device da parte degli studenti, disponibilità e qualità della connessione internet), anche sulle dimensioni socio-relazionali, nonché sulle pratiche pedagogiche utili ad aumentare l’efficacia della didattica, prevenendo fenomeni di frequenza intermittente o di dropout. Infine, si rende necessaria una riflessione sul potenziamento delle competenze digitali e trasversali di docenti e studenti messo in evidenza dalla recente emergenza sanitaria andrebbe avviata a più livelli della governance scolastica. 
La DaD in emergenza: vissuti e valutazioni degli insegnanti italiani Scelte metodologiche e primi risultati nazionali
73
99
Andrea Ciani; Aurora Ricci
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