In un contesto di apprendimento di tipo L2 i discenti sono esposti ad un input linguistico abbondante e variegato, proveniente da una pluralità di fonti che, oltre al docente e ai materiali didattici, includono anche tutte le produzioni orali e scritte della comunità dei parlanti nativi della L2. Tale contesto comporta l’esposizione anche a strutture linguistiche che, seppur generalmente utilizzate dalla comunità dei parlanti, non fanno parte della varietà linguistica standard presentata nei manuali L2, e che, pertanto, possono risultare incomprensibili ai discenti. In risposta alla necessità del docente di mediare tra le conoscenze pregresse dei discenti e l’input linguistico incomprensibile, è stato elaborato un progetto mirato alla realizzazione di unità didattiche per l’apprendimento dell’italiano L2, basate su alcuni fenomeni dell’italiano dell’uso medio elencati da Sabatini (1990). L’intervento si focalizzerà sulle fasi iniziali di tale progetto, in particolare si spiegherà il processo che ha portato all’identificazione di un corpus dell’italiano contemporaneo scritto dal quale ricavare sia un riscontro empirico sulla diffusione dei tratti linguistici sopra nominati, sia dei testi autentici sui quali basare la progettazione delle unità didattiche, gettando, infine, le basi per le successive fasi della ricerca.

Di testi ce ne sono? Il neostandard nella didattica dell’italiano L2 / Anna Zingaro. - STAMPA. - (2020), pp. 303-316. (Intervento presentato al convegno Lingua e letteratura italiana nel presente e nella storia tenutosi a Craiova nel 14 -15 settembre 2018).

Di testi ce ne sono? Il neostandard nella didattica dell’italiano L2

Anna Zingaro
2020

Abstract

In un contesto di apprendimento di tipo L2 i discenti sono esposti ad un input linguistico abbondante e variegato, proveniente da una pluralità di fonti che, oltre al docente e ai materiali didattici, includono anche tutte le produzioni orali e scritte della comunità dei parlanti nativi della L2. Tale contesto comporta l’esposizione anche a strutture linguistiche che, seppur generalmente utilizzate dalla comunità dei parlanti, non fanno parte della varietà linguistica standard presentata nei manuali L2, e che, pertanto, possono risultare incomprensibili ai discenti. In risposta alla necessità del docente di mediare tra le conoscenze pregresse dei discenti e l’input linguistico incomprensibile, è stato elaborato un progetto mirato alla realizzazione di unità didattiche per l’apprendimento dell’italiano L2, basate su alcuni fenomeni dell’italiano dell’uso medio elencati da Sabatini (1990). L’intervento si focalizzerà sulle fasi iniziali di tale progetto, in particolare si spiegherà il processo che ha portato all’identificazione di un corpus dell’italiano contemporaneo scritto dal quale ricavare sia un riscontro empirico sulla diffusione dei tratti linguistici sopra nominati, sia dei testi autentici sui quali basare la progettazione delle unità didattiche, gettando, infine, le basi per le successive fasi della ricerca.
2020
Lingua e letteratura italiana nel presente e nella storia - Atti del X Convegno internazionale di italianistica dell’Università di Craiova, 14-15 settembre 2018
303
316
Di testi ce ne sono? Il neostandard nella didattica dell’italiano L2 / Anna Zingaro. - STAMPA. - (2020), pp. 303-316. (Intervento presentato al convegno Lingua e letteratura italiana nel presente e nella storia tenutosi a Craiova nel 14 -15 settembre 2018).
Anna Zingaro
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