È trascorso un secolo da quando Gabriele D’Annunzio ideò quel nome, Rinascente, su commissione delSenatore Giuseppe Cesare Borletti, che acquistò i grandi magazzini Bocconi nel 1917 per rilanciarli, desti-nandoli ad una struttura assunta ad emblematico modello di sviluppo della città di Milano dei primi delNovecento. Un nome ed un luogo che sono stati (e sono ancora oggi) indissolubilmente legati alla cittàmeneghina. Cominciava così una storia fatta di dedizione, genio e grande capacità di visione tale da susci-tare un impatto innovativo su modelli di consumo e sull’evoluzione che portò Milano ad affermarsi comemotore economico dell’Italia e delmade in Italycome fenomeno globale. Per celebrare il centenario sonostateorganizzateduemostreeccezionali:laprimaLR100. Rinascente. Stories of Innovational Palazzo Reale di Milano, a pochi passi dal grande magazzino, e la seconda Objets trouvés – archivi per un grande magazzino a Parma presso l’Archivio-museo del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università degliStudi di Parma.

100 anni di Rinascente: storie e oggetti d'archivio a Milano e Parma

Serrau A.
2017

Abstract

È trascorso un secolo da quando Gabriele D’Annunzio ideò quel nome, Rinascente, su commissione delSenatore Giuseppe Cesare Borletti, che acquistò i grandi magazzini Bocconi nel 1917 per rilanciarli, desti-nandoli ad una struttura assunta ad emblematico modello di sviluppo della città di Milano dei primi delNovecento. Un nome ed un luogo che sono stati (e sono ancora oggi) indissolubilmente legati alla cittàmeneghina. Cominciava così una storia fatta di dedizione, genio e grande capacità di visione tale da susci-tare un impatto innovativo su modelli di consumo e sull’evoluzione che portò Milano ad affermarsi comemotore economico dell’Italia e delmade in Italycome fenomeno globale. Per celebrare il centenario sonostateorganizzateduemostreeccezionali:laprimaLR100. Rinascente. Stories of Innovational Palazzo Reale di Milano, a pochi passi dal grande magazzino, e la seconda Objets trouvés – archivi per un grande magazzino a Parma presso l’Archivio-museo del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università degliStudi di Parma.
Serrau A.
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