Muovendo dagli scritti di Massimo Severo Giannini e di Mario Nigro, rispettivamente dall’opera “Osservazioni sulla disciplina della funzione creditizia” del 1939, e dall’opera “Profili pubblicistici del credito” del 1969, in cui hanno trovato compimento una lunga tradizione di studi che la scienza giuspubblicistica, dopo la legge bancaria del 1936, aveva dedicato all’esercizio del credito e più in generale alla disciplina dell’intermediazione finanziaria in chiave pubblicistica, si è tentato di indagare il tema che riguarda i profili pubblicistici del credito nell’ordinamento giuridico vigente, che ha ripreso quota tornando di estrema attualità giuridica, in Europa ed in Italia soprattutto dopo la crisi finanzia- ria del 2008. Se l’interesse alla stabilità finanziaria è assurto definitivamente ad interesse pubblico, implicando necessariamente l’intervento diretto o indiretto dei pubblici poteri, soprattutto attraverso lo strumento della regolazione, non è venuta meno la centrali- tà della tutela del principio di concorrenza che assurge a pilastro identitario del mercato unico europeo. Sulla base della lettura e di una possibile ricerca di equilibrio tra esigenze del mercato e perseguimento dell’interesse pubblico nell’attività di regolazione del settore bancario, la trattazione si concentra segnatamente sulle risposte e sulle politiche pubbli- che che l’ordinamento giuridico sia a livello europeo sia a livello nazionale hanno perseguito per fronteggiare la crisi finanziaria del 2008, con anche uno sguardo in ottica comparatistica all’esperienza spagnola alquanto significativa.

La regolazione dell’attività bancaria tra interesse pubblico e logiche del mercato

Giovanni Mulazzani
2020

Abstract

Muovendo dagli scritti di Massimo Severo Giannini e di Mario Nigro, rispettivamente dall’opera “Osservazioni sulla disciplina della funzione creditizia” del 1939, e dall’opera “Profili pubblicistici del credito” del 1969, in cui hanno trovato compimento una lunga tradizione di studi che la scienza giuspubblicistica, dopo la legge bancaria del 1936, aveva dedicato all’esercizio del credito e più in generale alla disciplina dell’intermediazione finanziaria in chiave pubblicistica, si è tentato di indagare il tema che riguarda i profili pubblicistici del credito nell’ordinamento giuridico vigente, che ha ripreso quota tornando di estrema attualità giuridica, in Europa ed in Italia soprattutto dopo la crisi finanzia- ria del 2008. Se l’interesse alla stabilità finanziaria è assurto definitivamente ad interesse pubblico, implicando necessariamente l’intervento diretto o indiretto dei pubblici poteri, soprattutto attraverso lo strumento della regolazione, non è venuta meno la centrali- tà della tutela del principio di concorrenza che assurge a pilastro identitario del mercato unico europeo. Sulla base della lettura e di una possibile ricerca di equilibrio tra esigenze del mercato e perseguimento dell’interesse pubblico nell’attività di regolazione del settore bancario, la trattazione si concentra segnatamente sulle risposte e sulle politiche pubbli- che che l’ordinamento giuridico sia a livello europeo sia a livello nazionale hanno perseguito per fronteggiare la crisi finanziaria del 2008, con anche uno sguardo in ottica comparatistica all’esperienza spagnola alquanto significativa.
Giovanni Mulazzani
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