obiettivo di questo studio è di comparare 3 protocolli anestesiologici che prevedono l’impiego preempitivo di una analgesia “multimodale”, in interventi di chirurgia odontostomatologica in 22 gatti. Sono state messe a confronto tre diverse tecniche anestesiologiche: Gruppo A) Medetomidina e Chetamina; Gruppo B) Medetomidina, Chetamina e boli intermittenti di Fentanyl; Gruppo CRI) Medetomidina, Chetamina e Fentanyl ad infusione continua; mantenimento con isofluorano in O2 puro, in respirazione spontanea mediante circuito respiratorio Mapleson F T-di Ayre modificato Jackson-Rees. Nel Gruppo B sono stati utilizzati boli intraoperatori di Fentanyl di 2mcg/kg e.v. ogni 30 min’ e nel Gruppo CRI bolo carico di Fentanyl (2 mcg/kg e.v) seguito da infusione continua di Fentanyl (2mcg/kg/h). I dati registrati in corso delle anestesie sono stati sottoposti ad indagine statistica per verificare l’influenza delle tre differenti tecniche di analgesia multimodale sui parametri cardiorespiratori, nonché la loro efficacia analgesica. Si è potuto notare che con i bassi dosaggi utilizzati, soprattutto nel gruppo CRI, è stato possibile ottenere l’effetto analgesico desiderato, senza incorrere nell’importante depressione respiratoria che avrebbe richiesto l’ausilio di una respirazione assistita.

L'ANALGESIA MULTIMODALE PREEMPITIVA IN CORSO DI CHIRURGIA ODONTOSTOMATOLOGICA NEL GATTO

JOECHLER, MONIKA;BELLEI, EMMA;PISONI, LUCIANO;BALDUINI, LAURA;MASETTI, LORENZO
2009

Abstract

obiettivo di questo studio è di comparare 3 protocolli anestesiologici che prevedono l’impiego preempitivo di una analgesia “multimodale”, in interventi di chirurgia odontostomatologica in 22 gatti. Sono state messe a confronto tre diverse tecniche anestesiologiche: Gruppo A) Medetomidina e Chetamina; Gruppo B) Medetomidina, Chetamina e boli intermittenti di Fentanyl; Gruppo CRI) Medetomidina, Chetamina e Fentanyl ad infusione continua; mantenimento con isofluorano in O2 puro, in respirazione spontanea mediante circuito respiratorio Mapleson F T-di Ayre modificato Jackson-Rees. Nel Gruppo B sono stati utilizzati boli intraoperatori di Fentanyl di 2mcg/kg e.v. ogni 30 min’ e nel Gruppo CRI bolo carico di Fentanyl (2 mcg/kg e.v) seguito da infusione continua di Fentanyl (2mcg/kg/h). I dati registrati in corso delle anestesie sono stati sottoposti ad indagine statistica per verificare l’influenza delle tre differenti tecniche di analgesia multimodale sui parametri cardiorespiratori, nonché la loro efficacia analgesica. Si è potuto notare che con i bassi dosaggi utilizzati, soprattutto nel gruppo CRI, è stato possibile ottenere l’effetto analgesico desiderato, senza incorrere nell’importante depressione respiratoria che avrebbe richiesto l’ausilio di una respirazione assistita.
ATTI XVI CONGRESSO SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA VETERINARIA
112
117
Joechler M.; Bellei E.; Pisoni L.; Balduini L.; Masetti L.
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