L'intento della ricerca è dimostrare come una famiglia di una piccola città toscana, quale Pescia, in epoca medicea prima e lorenese poi, riesce ad elevarsi politicamente e nelle istituzioni pubbliche , oltre che per la sua appartenenza alla nobiltà, anche per l'accesso all'Ordine di S. Stefano di Pisa, che , con le sue cariche di cavaliere, commendatore e balì, alza ad una posizione di prestigio la stirpe nella società . Se per far parte dell'Ordine è indispensabile avere i quattro quarti di nobiltà ed avere ricoperto cariche nelle maggiori magistrature civili, come il gonfalonierato e il priorato, una volta accolti nell'Associazione si ottiene infatti ulteriore potere , che si riverbera nel campo sociale e religioso, come dimostra il fatto che alcuni membri della famiglia Forti arrivano a ricoprire posizioni di rilievo , quali il vescovato e il cardinalato. Vengono descritte le modalità con cui si accede alle varie cariche dell'Istituto: cavaliere, commendatore e balì, la più importante.

I Forti di Pescia nell'Ordine di S.Stefano e nelle Istituzioni pubbliche

RUDATIS, STEFANIA
2009

Abstract

L'intento della ricerca è dimostrare come una famiglia di una piccola città toscana, quale Pescia, in epoca medicea prima e lorenese poi, riesce ad elevarsi politicamente e nelle istituzioni pubbliche , oltre che per la sua appartenenza alla nobiltà, anche per l'accesso all'Ordine di S. Stefano di Pisa, che , con le sue cariche di cavaliere, commendatore e balì, alza ad una posizione di prestigio la stirpe nella società . Se per far parte dell'Ordine è indispensabile avere i quattro quarti di nobiltà ed avere ricoperto cariche nelle maggiori magistrature civili, come il gonfalonierato e il priorato, una volta accolti nell'Associazione si ottiene infatti ulteriore potere , che si riverbera nel campo sociale e religioso, come dimostra il fatto che alcuni membri della famiglia Forti arrivano a ricoprire posizioni di rilievo , quali il vescovato e il cardinalato. Vengono descritte le modalità con cui si accede alle varie cariche dell'Istituto: cavaliere, commendatore e balì, la più importante.
2009
S.Rudatis
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