Negli anni tra la fine del secolo scorso e l’inizio del nuovo secolo, la rivoluzione digitale ha indotto profondi e significativi cambiamenti nel mondo degli archivi, in modo particolare per gli archivi di persona, che hanno subito una trasformazione pressoché totale verso il digitale. Infatti, se gli archivi delle organizzazioni sia pubbliche sia private si stanno trasformando in archivi digitali per una serie di norme di legge, che li spinge fortemente verso la direzione della digitalizzazione e della dematerializzazione, gli archivi di persona si sono già trasformati in archivi digitali, senza che ciò sia stato previsto da alcuna norma di legge ma solamente sulla spinta di un’evoluzione tecnologica che, volenti o nolenti, abbiamo vissuto tutti – quasi senza accorgercene – nell’ultimo ventennio. Come conseguenza, comincia a essere sempre più avvertita l’esigenza di una figura professionale che abbia le conoscenze, le competenze e le capacità necessarie per occuparsi di queste “nuove” forme di archivi. Si tratta dell’archivista digitale personale (o, come è denominato nel mondo anglosassone, del personal digital archivist o personal digital curator), figura che sembra promettere interessanti sviluppi sul piano lavorativo e sulla quale è ora di cominciare a riflettere.

Nuove prospettive per la professione di archivista: la figura del personal digital archivist

Allegrezza Stefano
2019

Abstract

Negli anni tra la fine del secolo scorso e l’inizio del nuovo secolo, la rivoluzione digitale ha indotto profondi e significativi cambiamenti nel mondo degli archivi, in modo particolare per gli archivi di persona, che hanno subito una trasformazione pressoché totale verso il digitale. Infatti, se gli archivi delle organizzazioni sia pubbliche sia private si stanno trasformando in archivi digitali per una serie di norme di legge, che li spinge fortemente verso la direzione della digitalizzazione e della dematerializzazione, gli archivi di persona si sono già trasformati in archivi digitali, senza che ciò sia stato previsto da alcuna norma di legge ma solamente sulla spinta di un’evoluzione tecnologica che, volenti o nolenti, abbiamo vissuto tutti – quasi senza accorgercene – nell’ultimo ventennio. Come conseguenza, comincia a essere sempre più avvertita l’esigenza di una figura professionale che abbia le conoscenze, le competenze e le capacità necessarie per occuparsi di queste “nuove” forme di archivi. Si tratta dell’archivista digitale personale (o, come è denominato nel mondo anglosassone, del personal digital archivist o personal digital curator), figura che sembra promettere interessanti sviluppi sul piano lavorativo e sulla quale è ora di cominciare a riflettere.
Allegrezza Stefano
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