the performance of long distance running in a widespread way. The studies are prevalently carried on treadmill, be- - La letteratura scientifica ha trattato in modo diffuso l’influenza dell’affaticamento sulla prestazione della corsa di lunga durata. Gli studi sono prevalentemente condotti su treadmill che permette una valutazione più affidabile anche se in situazioni di laboratorio, che non sempre rispecchiano la realtà del campo. Lo scopo di questo studio è pertanto quello di valutare l’incidenza della fatica sugli aspetti biomeccanici della corsa su atleti ben allenati durante un test ad esaurimento eseguito su una pista di atletica ufficiale. I risultati confermano in parte i dati dei precedenti studi e cioè che la variabile più sensibile all’affaticamento è il tempo di contatto che aumenta in presenza di stanchezza, mentre, almeno in questo studio, altri parametri cinematici cambiano solo in alcuni soggetti. La ricerca condotta risulta utile per fornire a tecnici ed atleti un quadro più completo sulle modificazioni indotte dalla fatica sulla tecnica di corsa e per suggerire un sistema di analisi che possa restituire un’immagine più esaustiva sullo stato di forma del soggetto allenato.

Influenza della fatica sulla cinematica della corsa prolungata

Simone Ciacci
;
Gabriele Semprini;
2019

Abstract

the performance of long distance running in a widespread way. The studies are prevalently carried on treadmill, be- - La letteratura scientifica ha trattato in modo diffuso l’influenza dell’affaticamento sulla prestazione della corsa di lunga durata. Gli studi sono prevalentemente condotti su treadmill che permette una valutazione più affidabile anche se in situazioni di laboratorio, che non sempre rispecchiano la realtà del campo. Lo scopo di questo studio è pertanto quello di valutare l’incidenza della fatica sugli aspetti biomeccanici della corsa su atleti ben allenati durante un test ad esaurimento eseguito su una pista di atletica ufficiale. I risultati confermano in parte i dati dei precedenti studi e cioè che la variabile più sensibile all’affaticamento è il tempo di contatto che aumenta in presenza di stanchezza, mentre, almeno in questo studio, altri parametri cinematici cambiano solo in alcuni soggetti. La ricerca condotta risulta utile per fornire a tecnici ed atleti un quadro più completo sulle modificazioni indotte dalla fatica sulla tecnica di corsa e per suggerire un sistema di analisi che possa restituire un’immagine più esaustiva sullo stato di forma del soggetto allenato.
Simone Ciacci, Gabriele Semprini, Pierluca Lasalvia
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