Il saggio ricostruisce l'azione riformatrice di Maria Callas, mostrando, in primo luogo, come la sovraesposizione mediatica della cantante, non sia, all'inizio, un fenomeno esclusivamente mondano, ma si coniughi al rilancio dell'opera nel mondo contemporaneo e globale. Durante la fase ascendente della sua carriera, culminante nelle rappresentazioni al Teatro della Scala negli anni Cinquanta, Maria Callas ha agito sull'opera rinnovandone la vocalità, ampliandone il repertorio e sviluppando un'eclettica drammaturgia scenica che, priva d'un alveo di scorrimento precostituito, procedeva organizzando interferenze fra le dimensioni culturali e artistiche del regista e del direttore d'orchestra, dell'attore e del cantante, dei singoli allestimenti operistici e delle prassi rappresentative in genere. Per indicarla, il saggio utilizza l'espressione “partitura registica della parte”. Questa “partitura”, nel caso di Maria Callas, memorizzava l'intero spartito e gli spazi della rappresentazione, influiva sullo svolgimento delle prove e si risolveva, durante, la rappresentazione, in una regìa in atto che consentiva alla cantante di reagire agli impulsi interni ed esterni, improvvisando gesti, espressioni facciali e movimenti. Il saggio esamina antecedenti e fonti di tale pratica scenica, individuando nell'insegnamento del maestro Tullio Serafin le sue fondamenta culturali e nei teatri dell'Ermolova e di Eleonora Duse pertinenti termini di confronto storico. Maria Callas ha rilanciato la particolare creatività dei “grandi attori” e delle “grandi attrici”, che, prima dell'avvento della regìa, influivano sullo spettacolo, sulla drammaturgia e sul pubblico, attraverso la “creazione” della parte, e, dato ancor più sorprendente, ha stabilito determinanti rapporti fra questa riviviscenza del passato e il contemporaneo emergere della regìa lirica. Anche per questo, Maria Callas va storicamente inquadrata, aldilà degli orizzonti operistici, fra gli attori di riferimento del Novecento teatrale.

Maria Callas: attrice del Novecento

Gerardo Guccini
2019

Abstract

Il saggio ricostruisce l'azione riformatrice di Maria Callas, mostrando, in primo luogo, come la sovraesposizione mediatica della cantante, non sia, all'inizio, un fenomeno esclusivamente mondano, ma si coniughi al rilancio dell'opera nel mondo contemporaneo e globale. Durante la fase ascendente della sua carriera, culminante nelle rappresentazioni al Teatro della Scala negli anni Cinquanta, Maria Callas ha agito sull'opera rinnovandone la vocalità, ampliandone il repertorio e sviluppando un'eclettica drammaturgia scenica che, priva d'un alveo di scorrimento precostituito, procedeva organizzando interferenze fra le dimensioni culturali e artistiche del regista e del direttore d'orchestra, dell'attore e del cantante, dei singoli allestimenti operistici e delle prassi rappresentative in genere. Per indicarla, il saggio utilizza l'espressione “partitura registica della parte”. Questa “partitura”, nel caso di Maria Callas, memorizzava l'intero spartito e gli spazi della rappresentazione, influiva sullo svolgimento delle prove e si risolveva, durante, la rappresentazione, in una regìa in atto che consentiva alla cantante di reagire agli impulsi interni ed esterni, improvvisando gesti, espressioni facciali e movimenti. Il saggio esamina antecedenti e fonti di tale pratica scenica, individuando nell'insegnamento del maestro Tullio Serafin le sue fondamenta culturali e nei teatri dell'Ermolova e di Eleonora Duse pertinenti termini di confronto storico. Maria Callas ha rilanciato la particolare creatività dei “grandi attori” e delle “grandi attrici”, che, prima dell'avvento della regìa, influivano sullo spettacolo, sulla drammaturgia e sul pubblico, attraverso la “creazione” della parte, e, dato ancor più sorprendente, ha stabilito determinanti rapporti fra questa riviviscenza del passato e il contemporaneo emergere della regìa lirica. Anche per questo, Maria Callas va storicamente inquadrata, aldilà degli orizzonti operistici, fra gli attori di riferimento del Novecento teatrale.
Gerardo Guccini
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/736236
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact