Mt. Cimone (44°11′N, 10°42′E) è il picco più elevato degli Appenninisettentrionali, ed ospita una stazione globale WMO-GAW rappresentativa dellecondizioni di troposfera libera nella regione sud-europea/mediterranea, attualmenteidentificata come hot-spot in termini sia di cambiamento climatico che di qualitàdell’aria. A partire dal 1998 e fino al 2011, dati di aerosol atmosferico infrazione PM10 sono stati raccolti alla stazione tramite un campionatore ad altovolume. Dopo il campionamento, i filtri sono stati sottoposti a gravimetria e aspettrometria-γ ad alta risoluzione per la determinazione della massa sospesa e di7Be e 210Pb, radionuclidi naturali di origine contrastante (infatti il primo èoriginato in stratosfera/alta troposfera da reazioni nucleari di spallazione, mentreil secondo deriva dal decadimento di 222Rn di provenienza crostale). A Mt. Cimone, ilPM10 esibisce una forte fluttuazione stagionale con un minimo invernale ed un massimoestivo. L’influenza delle aree sorgente di PM10 viene discussa per confronto condati simultanei raccolti in stazioni di pianura a nord e a sud della catenaappenninica. In genere, il PM10 mostra un gradiente verticale negativo con la quota,con Mt. Cimone che rappresenta il valore medio minimo. Il confronto delle serietemporali di PM10 con quelle di densità numeriche di particelle fini e grossolane el’impiego di una tecnica statistica basata sulle retrotraiettorie rivelanol’influenza dei trasporti da regioni sorgente quali il Nord Africa, la PianuraPadana ed il continente europeo inclusa l’area balcanica. L’andamento stagionalee le aree sorgente di 210Pb, che con il PM10 ha in comune gran parte del terminesorgente (la crosta terrestre), sono risultati in gran parte confrontabili. Perentrambe le serie temporali, ed in analogia a quanto riscontrato per PM10 e PM2.5 inaltre stazioni remote europee, è stato identificato un trend in diminuzione la cuiorigine è attualmente oggetto di indagine da parte degli autori.

Aerosol atmosferico alla stazioneWMO-GAW di Mt. Cimone (2165 m asl)

Brattich E.;Tositti L.;
2014

Abstract

Mt. Cimone (44°11′N, 10°42′E) è il picco più elevato degli Appenninisettentrionali, ed ospita una stazione globale WMO-GAW rappresentativa dellecondizioni di troposfera libera nella regione sud-europea/mediterranea, attualmenteidentificata come hot-spot in termini sia di cambiamento climatico che di qualitàdell’aria. A partire dal 1998 e fino al 2011, dati di aerosol atmosferico infrazione PM10 sono stati raccolti alla stazione tramite un campionatore ad altovolume. Dopo il campionamento, i filtri sono stati sottoposti a gravimetria e aspettrometria-γ ad alta risoluzione per la determinazione della massa sospesa e di7Be e 210Pb, radionuclidi naturali di origine contrastante (infatti il primo èoriginato in stratosfera/alta troposfera da reazioni nucleari di spallazione, mentreil secondo deriva dal decadimento di 222Rn di provenienza crostale). A Mt. Cimone, ilPM10 esibisce una forte fluttuazione stagionale con un minimo invernale ed un massimoestivo. L’influenza delle aree sorgente di PM10 viene discussa per confronto condati simultanei raccolti in stazioni di pianura a nord e a sud della catenaappenninica. In genere, il PM10 mostra un gradiente verticale negativo con la quota,con Mt. Cimone che rappresenta il valore medio minimo. Il confronto delle serietemporali di PM10 con quelle di densità numeriche di particelle fini e grossolane el’impiego di una tecnica statistica basata sulle retrotraiettorie rivelanol’influenza dei trasporti da regioni sorgente quali il Nord Africa, la PianuraPadana ed il continente europeo inclusa l’area balcanica. L’andamento stagionalee le aree sorgente di 210Pb, che con il PM10 ha in comune gran parte del terminesorgente (la crosta terrestre), sono risultati in gran parte confrontabili. Perentrambe le serie temporali, ed in analogia a quanto riscontrato per PM10 e PM2.5 inaltre stazioni remote europee, è stato identificato un trend in diminuzione la cuiorigine è attualmente oggetto di indagine da parte degli autori.
PM2014-Genova Contributions book
109
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Brattich, E., Tositti, L., Riccio, A., Garcia-Orza, J.A.
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