La ricerca di cui riportiamo alcuni risultati ha come obiettivo l’analisi della qualità dell’abitare nei quartieri di edilizia residenziale pubblica di Livorno. Questo articolo tratta dell’etnografia svolta in uno di questi quartieri: “La Guglia” (Barriera Garibaldi), uno dei più vecchi e più problematici sia a livello strutturale sia a livello sociale. In particolare esamina una dimensione della qualità dell’abitare: quella relativa alle relazioni tra gli abitanti, cercando di far dialogare aspetti macrosociali, strutturali e relativi alle politiche sull’abitare, con aspetti microsociali. In un quartiere popolare ciò che non è stabilito dalle decisioni politiche sono le relazioni fra le persone. Gli abitanti non possono scegliere quale appartamento occupare e quali persone avere come vicini di casa, ma hanno esclusivamente la libertà di avere o non avere rapporti con questi e di scegliere il tipo di rapporto. Nell’articolo si descrivono le interazioni quotidiane fra gli abitanti, l’uso collettivo e le pratiche degli spazi e si delineano tipi diversi di attori a partire dalla dicotomia di Elias established-outsiders.

Re(l)azioni popolari: etnografia in un quartiere di edilizia residenziale pubblica

B. Saracino
2013

Abstract

La ricerca di cui riportiamo alcuni risultati ha come obiettivo l’analisi della qualità dell’abitare nei quartieri di edilizia residenziale pubblica di Livorno. Questo articolo tratta dell’etnografia svolta in uno di questi quartieri: “La Guglia” (Barriera Garibaldi), uno dei più vecchi e più problematici sia a livello strutturale sia a livello sociale. In particolare esamina una dimensione della qualità dell’abitare: quella relativa alle relazioni tra gli abitanti, cercando di far dialogare aspetti macrosociali, strutturali e relativi alle politiche sull’abitare, con aspetti microsociali. In un quartiere popolare ciò che non è stabilito dalle decisioni politiche sono le relazioni fra le persone. Gli abitanti non possono scegliere quale appartamento occupare e quali persone avere come vicini di casa, ma hanno esclusivamente la libertà di avere o non avere rapporti con questi e di scegliere il tipo di rapporto. Nell’articolo si descrivono le interazioni quotidiane fra gli abitanti, l’uso collettivo e le pratiche degli spazi e si delineano tipi diversi di attori a partire dalla dicotomia di Elias established-outsiders.
E. Cellini; B. Saracino
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