Il numero della rivista è intitolato "Lo stile della saggistica sulle Arti" ed ha l'obiettivo di indagare lo stile della critica d'arte secondo un orizzonte teorico e storico e con un approccio ampiamente interdisciplinare. Vengono analizzate funzioni, strutture, figure retoriche e strategie di comunicazione applicate al discorso sulle arti in una dimensione europea. In questo contesto il saggio dell'autrice, che apre la sezione "Meridiani", è dedicato all'opera del critico francese Roger de Piles (1638-1709) la cui fondamentale importanza storiografica è valorizzata nell'attualità della ricerca internazionale. De Piles adottò la forma dialogica sia nel "Dialogue sur le coloris" (1673) che nelle "Conversations sur la connoissance de la Peinture et sur le jugement qu’on doit faire des tableaux" (1677). L’opzione per il carattere dialettico che contraddistingueva il genere, la scelta del francese e l’abbandono del latino, il recupero consapevole di modelli storiografici del passato anche italiani, l’uso delle digressioni, la distinzione semantica tra "couleur" e "coloris", il rilievo offerto al lettore/spettatore fanno di Roger de Piles un maestro della conversazione intellettuale.

LA FORMA DIALOGICA IN ROGER DE PILES: MODELLI, STRUTTURE, FUNZIONI

COSTA, SANDRA
2019

Abstract

Il numero della rivista è intitolato "Lo stile della saggistica sulle Arti" ed ha l'obiettivo di indagare lo stile della critica d'arte secondo un orizzonte teorico e storico e con un approccio ampiamente interdisciplinare. Vengono analizzate funzioni, strutture, figure retoriche e strategie di comunicazione applicate al discorso sulle arti in una dimensione europea. In questo contesto il saggio dell'autrice, che apre la sezione "Meridiani", è dedicato all'opera del critico francese Roger de Piles (1638-1709) la cui fondamentale importanza storiografica è valorizzata nell'attualità della ricerca internazionale. De Piles adottò la forma dialogica sia nel "Dialogue sur le coloris" (1673) che nelle "Conversations sur la connoissance de la Peinture et sur le jugement qu’on doit faire des tableaux" (1677). L’opzione per il carattere dialettico che contraddistingueva il genere, la scelta del francese e l’abbandono del latino, il recupero consapevole di modelli storiografici del passato anche italiani, l’uso delle digressioni, la distinzione semantica tra "couleur" e "coloris", il rilievo offerto al lettore/spettatore fanno di Roger de Piles un maestro della conversazione intellettuale.
COSTA, SANDRA
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