This research aims to outline the exhibition models of archaeological collections and museums between the eighteenth and the first half of the nineteenth century. During this period, museum displays became increasingly attentive to the needs of unskilled visitors. The survey makes use of both recent studies and an in-depth analysis of contemporary sources. It emerges that in the course of a few decades, private collections and museums, not yet completely open to the public, were often transformed, also due to the changed historical political context. The new institutions became aware of the expectations of an increasingly organized public opinion and addressed to an ever growing number of unskilled visitors, both Italian and international. Archaeological displays at the end of the eighteenth century and in the first decades of the nineteenth century not only relied on the quality or the scientific importance of collections, but also on the ability to contextualize objects and excite visitors.

La ricerca si propone di delineare i modelli espositivi delle collezioni e dei musei archeologici fra Settecento e prima metà dell’Ottocento. In quest’arco di tempo infatti il display museale presta sempre maggiore attenzione alle esigenze di un visitatore non specializzato. L’indagine si avvale sia di studi recenti, sia di un’approfondita analisi delle fonti coeve. Ne emerge che nel volgere di alcuni decenni, la collezione privata e il museo, ancora non del tutto aperti al pubblico, si trasformano spesso, anche in ragione del mutato contesto storico-politico. Le nuove istituzioni tengono conto di una pubblica opinione in via di organizzazione e si rivolgono a visitatori sempre più numerosi e internazionali, ma meno eruditi. Gli allestimenti archeologici alla fine del Settecento e nei primi decenni dell’Ottocento non puntano solo sulla qualità delle collezioni o sulla loro importanza scientifica, ma anche sulla capacità di contestualizzare gli oggetti ed emozionare il visitatore.

Archetipi espositivi e modelli di fruizione dell'antico tra Settecento e Ottocento

Costa, Sandra;
2019

Abstract

La ricerca si propone di delineare i modelli espositivi delle collezioni e dei musei archeologici fra Settecento e prima metà dell’Ottocento. In quest’arco di tempo infatti il display museale presta sempre maggiore attenzione alle esigenze di un visitatore non specializzato. L’indagine si avvale sia di studi recenti, sia di un’approfondita analisi delle fonti coeve. Ne emerge che nel volgere di alcuni decenni, la collezione privata e il museo, ancora non del tutto aperti al pubblico, si trasformano spesso, anche in ragione del mutato contesto storico-politico. Le nuove istituzioni tengono conto di una pubblica opinione in via di organizzazione e si rivolgono a visitatori sempre più numerosi e internazionali, ma meno eruditi. Gli allestimenti archeologici alla fine del Settecento e nei primi decenni dell’Ottocento non puntano solo sulla qualità delle collezioni o sulla loro importanza scientifica, ma anche sulla capacità di contestualizzare gli oggetti ed emozionare il visitatore.
Costa, Sandra; Pagliani, Maria Luigia
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