This paper analyses the fundamental elements of Plutarch’s major accounts of duels (monomachies) fought by Greek and Roman characters. It shows how Homeric epic represents the main model for these episodes: the verbal and visual confrontation, the physical size and prowess, the adorned weapons, and the frightening appearance of the combatants, are the most frequently recurring elements, which regularly take precedence over historical plausibility or consistency within Plutarch’s corpus. Through a refined reworking, Plutarch imbues the duels with a heroic, dramatic tone which echoes a distant past and meets the literary culture of learned readers.

L’articolo analizza gli elementi caratterizzanti delle principali descrizioni plutarchee di duelli (monomachie) combattuti da personaggi greci e romani. L’analisi evidenzia come l’epica omerica sia il principale modello di riferimento per questi episodi: il confronto verbale e visivo, le dimensioni e la prestanza fisiche, le armi ornate, l’aspetto spaventoso dei combattenti, costituiscono elementi ricorrenti e privilegiati rispetto a quelli storicamente più verosimili o alla coerenza interna al corpus plutarcheo. Attraverso una raffinata rielaborazione Plutarco conferisce ai duelli un tono eroico, drammatico, che rimanda a un passato lontano e che trova riscontro negli interessi letterari di un pubblico colto.

“La più grande e bella tra le gesta". Plutarco e la monomachia

Zaccarini Matteo
2019

Abstract

L’articolo analizza gli elementi caratterizzanti delle principali descrizioni plutarchee di duelli (monomachie) combattuti da personaggi greci e romani. L’analisi evidenzia come l’epica omerica sia il principale modello di riferimento per questi episodi: il confronto verbale e visivo, le dimensioni e la prestanza fisiche, le armi ornate, l’aspetto spaventoso dei combattenti, costituiscono elementi ricorrenti e privilegiati rispetto a quelli storicamente più verosimili o alla coerenza interna al corpus plutarcheo. Attraverso una raffinata rielaborazione Plutarco conferisce ai duelli un tono eroico, drammatico, che rimanda a un passato lontano e che trova riscontro negli interessi letterari di un pubblico colto.
Zaccarini Matteo
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