Il 22 dicembre 2009, la Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha emesso una sentenza che ha fatto la storia, o almeno avrebbe dovuto. Infatti, sia prima che dopo la decisione della Corte di Strasburgo, il caso Sejdić e Finci c. Bosnia ed Erzegovina1 aveva generato grandi aspettative da parte della comunità internazionale e degli studiosi, poiché era in discussione una delle critiche fondanti delle democrazie consociative: la propria compatibilità con i diritti umani. L'articolo ripercorre brevemente le vicende del caso, le argomentazioni della Corte, e l'impatto della sentenza sulla giurisprudenza successiva.

Molto rumore per nulla? Dieci anni dalla sentenza Sejdić-Finci

Bonifati, Lidia
2020

Abstract

Il 22 dicembre 2009, la Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha emesso una sentenza che ha fatto la storia, o almeno avrebbe dovuto. Infatti, sia prima che dopo la decisione della Corte di Strasburgo, il caso Sejdić e Finci c. Bosnia ed Erzegovina1 aveva generato grandi aspettative da parte della comunità internazionale e degli studiosi, poiché era in discussione una delle critiche fondanti delle democrazie consociative: la propria compatibilità con i diritti umani. L'articolo ripercorre brevemente le vicende del caso, le argomentazioni della Corte, e l'impatto della sentenza sulla giurisprudenza successiva.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/717096
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