Esistono dei frutti che anche solo alla vista, per la forma, il colore, il profumo, prima ancora di assaporarli, hanno la capacità di stimolare la nostra mente e riportarci indietro nel tempo, alla nostra infanzia, o al Passato dell’Umanità, raccontandoci Storie, Miti, Leggende, Vicende di Popoli gloriosi…: come la Melagrana. Faremo assieme un viaggio nei Ricordi, iniziando dalle tante immagini della “Madonna con la melagrana” di Autori sconosciuti del XII e XIII, che si incontrano inaspettatamente nei piccoli paesi del sud Italia. Questi dipinti a tema sacro, frutto di una religiosità popolare, ricordano quelli ben più antichi di Popoli che vissero nel Mediterraneo in epoca pre-cristiana (Assiri, Ittiti, Greci, ecc.): Re e Regine e tante Divinità (Persefone, Era, Afrodite) stringono scettri di melagrana o reggono il frutto nelle mani. Queste tante raffigurazioni trovano spiegazione nei suoi significati simbolici, alcuni derivanti dalla mitologia: regalità, nutrimento, fecondità, ma anche rinascita, in quel mistero profondo per cui dalla morte si origina la vita. Per San Giovanni della Croce, il succo della melagrana è quel che l’Anima riceve dalla Conoscenza di Dio. Il profondo simbolismo, profano e cristiano, si ripete in innumerevoli rappresentazioni pittoriche e scultoree del ‘400, ‘500 e ‘600 italiano, con Botticelli, Beato Angelico, Pinturicchio, Jacopo della Quercia, Bernini,….: nelle loro “Madonna della melagrana”, è spesso lo stesso Bambin Gesù che prende fra le dita i chicchi rossi da un frutto leggermente aperto, simbolo della Passione, del Sacrificio, ma anche della Regalità. In questo viaggio dei ricordi incontreremo tanti altri Artisti eccellenti, dal Durer a Bosch, passando per l’Arcimboldo, Renoir e De Pisis con le sue melagrane corrose dal tempo. Si arriverà anche in Spagna, a Granada, il cui nome deriva proprio da questo frutto, fino ad entrare nei Giardini dell’Antica Roma. Lo sapevate che a Pompei una fruttiera di vetro trasparente, piena di melagrane, è la prima “Natura Morta” della Storia dell’Arte,….dipinta ben 1600 anni prima della famosa canestra di frutta del Caravaggio? Attraverso un frutto, a noi tutti molto caro, è possibile quindi parlare di Storia e Mitologia, Pittura e Scultura, Società, Religione, Botanica…andando oltre il sapore, ma “gustando” in senso metaforico ricordi più che millenari della nostra umanità.

MILLE RICORDI IN UN FRUTTO SACRO E PROFANO: LA MELAGRANA

Maria Grazia Bellardi
2019

Abstract

Esistono dei frutti che anche solo alla vista, per la forma, il colore, il profumo, prima ancora di assaporarli, hanno la capacità di stimolare la nostra mente e riportarci indietro nel tempo, alla nostra infanzia, o al Passato dell’Umanità, raccontandoci Storie, Miti, Leggende, Vicende di Popoli gloriosi…: come la Melagrana. Faremo assieme un viaggio nei Ricordi, iniziando dalle tante immagini della “Madonna con la melagrana” di Autori sconosciuti del XII e XIII, che si incontrano inaspettatamente nei piccoli paesi del sud Italia. Questi dipinti a tema sacro, frutto di una religiosità popolare, ricordano quelli ben più antichi di Popoli che vissero nel Mediterraneo in epoca pre-cristiana (Assiri, Ittiti, Greci, ecc.): Re e Regine e tante Divinità (Persefone, Era, Afrodite) stringono scettri di melagrana o reggono il frutto nelle mani. Queste tante raffigurazioni trovano spiegazione nei suoi significati simbolici, alcuni derivanti dalla mitologia: regalità, nutrimento, fecondità, ma anche rinascita, in quel mistero profondo per cui dalla morte si origina la vita. Per San Giovanni della Croce, il succo della melagrana è quel che l’Anima riceve dalla Conoscenza di Dio. Il profondo simbolismo, profano e cristiano, si ripete in innumerevoli rappresentazioni pittoriche e scultoree del ‘400, ‘500 e ‘600 italiano, con Botticelli, Beato Angelico, Pinturicchio, Jacopo della Quercia, Bernini,….: nelle loro “Madonna della melagrana”, è spesso lo stesso Bambin Gesù che prende fra le dita i chicchi rossi da un frutto leggermente aperto, simbolo della Passione, del Sacrificio, ma anche della Regalità. In questo viaggio dei ricordi incontreremo tanti altri Artisti eccellenti, dal Durer a Bosch, passando per l’Arcimboldo, Renoir e De Pisis con le sue melagrane corrose dal tempo. Si arriverà anche in Spagna, a Granada, il cui nome deriva proprio da questo frutto, fino ad entrare nei Giardini dell’Antica Roma. Lo sapevate che a Pompei una fruttiera di vetro trasparente, piena di melagrane, è la prima “Natura Morta” della Storia dell’Arte,….dipinta ben 1600 anni prima della famosa canestra di frutta del Caravaggio? Attraverso un frutto, a noi tutti molto caro, è possibile quindi parlare di Storia e Mitologia, Pittura e Scultura, Società, Religione, Botanica…andando oltre il sapore, ma “gustando” in senso metaforico ricordi più che millenari della nostra umanità.
2019
Maria Grazia Bellardi
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