Il contributo – che prosegue precedenti studi frutto del lavoro congiunto dei due autori, una matematica e un linguista – passa in rassegna i dati delle prove INVALSI di italiano e di matematica per alcune coorti a partire dal 2009 per mettere in evidenza le diverse performance di studenti madrelingua e non madrelingua italiana nei diversi ambiti delle prove di comprensione del testo, riflessione sulla lingua e matematica. In questo modo è possibile calcolare le percentuali di risposta corretta in ogni domanda per studenti madrelingua e non madrelingua nelle diverse prove. L’osservazione delle domande per le quali non si riscontrano diversi comportamenti e di quelle in cui le differenze sono più marcate consente di avanzare delle ipotesi tese a spiegare in che misura la diversa prestazione possa dipendere dalla componente linguistica, intesa come livello di comprensione linguistica e caratteristiche della formulazione del quesito. Per le domande in cui la differenza tra studenti è maggiore diventa poi possibile, attraverso un’analisi basata sul modello di Rasch, osservare l’andamento delle curve di risposta distinte per studenti madrelingua e non madrelingua. Il confronto tra l’andamento della risposta corretta e i distrattori in funzione del livello di abilità degli studenti consente di determinare per quali domande il gap è costante nei diversi livelli di abilità e per quali è invece concentrato su un particolare livello. Infine, si utilizzano congiuntamente i risultati delle prove di italiano e matematica per osservare una possibile correlazione tra i singoli quesiti di matematica e il punteggio ottenuto dagli studenti nella comprensione del testo. In questo modo si può capire quali sono i quesiti di matematica le cui risposte sono più correlate con l'abilità degli studenti nella comprensione del testo; l’analisi di questi quesiti consente di trarre spunti didattici di interesse per il lavoro in aula sulla componente linguistica della matematica e di trarre utili indicazioni generali per la formulazione dei quesiti.

L’impatto del gap linguistico nelle performance degli allievi con cittadinanza italiana e non italiana: dai risultati delle prove INVALSI al lavoro in classe

Giberti Chiara;Viale Matteo
2019

Abstract

Il contributo – che prosegue precedenti studi frutto del lavoro congiunto dei due autori, una matematica e un linguista – passa in rassegna i dati delle prove INVALSI di italiano e di matematica per alcune coorti a partire dal 2009 per mettere in evidenza le diverse performance di studenti madrelingua e non madrelingua italiana nei diversi ambiti delle prove di comprensione del testo, riflessione sulla lingua e matematica. In questo modo è possibile calcolare le percentuali di risposta corretta in ogni domanda per studenti madrelingua e non madrelingua nelle diverse prove. L’osservazione delle domande per le quali non si riscontrano diversi comportamenti e di quelle in cui le differenze sono più marcate consente di avanzare delle ipotesi tese a spiegare in che misura la diversa prestazione possa dipendere dalla componente linguistica, intesa come livello di comprensione linguistica e caratteristiche della formulazione del quesito. Per le domande in cui la differenza tra studenti è maggiore diventa poi possibile, attraverso un’analisi basata sul modello di Rasch, osservare l’andamento delle curve di risposta distinte per studenti madrelingua e non madrelingua. Il confronto tra l’andamento della risposta corretta e i distrattori in funzione del livello di abilità degli studenti consente di determinare per quali domande il gap è costante nei diversi livelli di abilità e per quali è invece concentrato su un particolare livello. Infine, si utilizzano congiuntamente i risultati delle prove di italiano e matematica per osservare una possibile correlazione tra i singoli quesiti di matematica e il punteggio ottenuto dagli studenti nella comprensione del testo. In questo modo si può capire quali sono i quesiti di matematica le cui risposte sono più correlate con l'abilità degli studenti nella comprensione del testo; l’analisi di questi quesiti consente di trarre spunti didattici di interesse per il lavoro in aula sulla componente linguistica della matematica e di trarre utili indicazioni generali per la formulazione dei quesiti.
Uno sguardo sulla scuola. II Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca”
117
140
Giberti Chiara; Viale Matteo
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