Le centinaia di canti popolari italiani composti durante la Prima Guerra Mondiale offrono un punto di vista particolare e non scontato sulla morte e sui morti. Lontani dalla retorica patriottica delle canzoni di coscritti, alcuni di questi canti restituiscono oggi nel l'immagine agghiacciante di esseri umani che vivono in un territorio di frontiera nel quale i propri compagni sono i morti stessi, accanto a loro, prima di loro e dopo di loro: un vero e proprio paesaggio della morte, di cui i cadaveri costituiscono la macabra ossatura.

“E il ritorno per molti non fu”. La narrazione della morte nel canto popolare sulla Grande Guerra

Benozzo, F.
2019

Abstract

Le centinaia di canti popolari italiani composti durante la Prima Guerra Mondiale offrono un punto di vista particolare e non scontato sulla morte e sui morti. Lontani dalla retorica patriottica delle canzoni di coscritti, alcuni di questi canti restituiscono oggi nel l'immagine agghiacciante di esseri umani che vivono in un territorio di frontiera nel quale i propri compagni sono i morti stessi, accanto a loro, prima di loro e dopo di loro: un vero e proprio paesaggio della morte, di cui i cadaveri costituiscono la macabra ossatura.
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