Kidney transplant from donor after circulatory death (DCD) represents a valid choice to increase the incidence of renal transplantation, presenting recipients' and grafts' survival rates comparable to those from brain dead donors (DBD). In January 2016, the Transplant Referral Center in the Emilia Romagna region has started a DCD program. In the present study we report on the first 30 months of the program as far as our own Center in Bologna is concerned, and we provide a comparison with DBD transplants performed over the same period. From January 2016 to September 2018, 16 kidney transplants from 10 DCD donors (5 SCD-DCD and 5 ECD-DCD) have been performed, with two graft-loss at 12 months of follow-up, both due to renal artery rupture caused by infectious arteritis with consequent transplantectomy. Two patients died due to sepsis. Seven (44%) delay graft function (DGF) have been reported. No differences have been found between DCD and DBD in terms of kidney function (serum creatinine and eGFR evaluated at discharge, 12 and 24 months of follow-up). Kidney from marginal donors (ECD-DCD or KDPI >65%) were associated with a higher rate of DGF and worst graft function at discharge. All the predicting factors that have been analysed, including Karpinsky Score, failed to show an association with serum creatinine and eGFR at 12 and 24 months of follow up.

Il trapianto di rene da donatore dopo morte cardiaca (DCD) rappresenta una valida opzione per incrementare il numero di organi disponibili, mantenendo standard di sopravvivenza e di funzionalità del graft sovrapponibili ai trapianti da donatore per morte cerebrale (DBD). Il Centro di Riferimento Trapianti dell’Emilia Romagna ha attivato un programma di donazione da DCD a partire da Gennaio 2016. Il presente studio è stato condotto con lo scopo di analizzare la casistica dei trapianti di rene eseguiti nei primi 30 mesi di attività del programma, confrontando gli outcome dei DCD con quelli dei trapianti da donatore DBD eseguiti nello stesso periodo. Sono stati inoltre indagati eventuali fattori prognostici predittivi di funzionalità renale. Nel periodo esaminato sono stati eseguiti 16 trapianti di rene da 10 donatori DCD (5 SCD-DCD e 5 ECD-DCD). Non sono state osservate Primary Non Function(PNF). Sono state osservate 2 graft loss entro 12 mesi, entrambe conseguenti a transplantectomia per rottura dell’arteria renale in corso di complicanza infettiva. Due pazienti sono deceduti in seguito a tali complicanze infettive. La DGF ha avuto un’incidenza del 44%. In termini di funzionalità del trapianto non sono state osservate differenze nei valori di creatininemia ed eGFR alla dimissione, a 12 ed a 24 mesi rispetto ai DBD. Le caratteristiche di marginalità del donatore (ECD-DCD o KDPI >65%) correlavano con una più elevata incidenza di DGF e valori di funzione renale peggiori alla dimissione. Nessuno dei fattori analizzati, tra cui lo Score di Karpinsky, ha mostrato correlazione con i valori di creatiniemia e filtrato glomerulare a 12 e 24 mesi.

Kidney Transplant from donors after cardiac death (DCD): monocentric experience and literature review

Busutti, Marco;Minerva, Vera;Angeletti, Andrea;Zanfi, Chiara;Ravaioli, Matteo;Comai, Giorgia;La Manna, Gaetano
2019

Abstract

Il trapianto di rene da donatore dopo morte cardiaca (DCD) rappresenta una valida opzione per incrementare il numero di organi disponibili, mantenendo standard di sopravvivenza e di funzionalità del graft sovrapponibili ai trapianti da donatore per morte cerebrale (DBD). Il Centro di Riferimento Trapianti dell’Emilia Romagna ha attivato un programma di donazione da DCD a partire da Gennaio 2016. Il presente studio è stato condotto con lo scopo di analizzare la casistica dei trapianti di rene eseguiti nei primi 30 mesi di attività del programma, confrontando gli outcome dei DCD con quelli dei trapianti da donatore DBD eseguiti nello stesso periodo. Sono stati inoltre indagati eventuali fattori prognostici predittivi di funzionalità renale. Nel periodo esaminato sono stati eseguiti 16 trapianti di rene da 10 donatori DCD (5 SCD-DCD e 5 ECD-DCD). Non sono state osservate Primary Non Function(PNF). Sono state osservate 2 graft loss entro 12 mesi, entrambe conseguenti a transplantectomia per rottura dell’arteria renale in corso di complicanza infettiva. Due pazienti sono deceduti in seguito a tali complicanze infettive. La DGF ha avuto un’incidenza del 44%. In termini di funzionalità del trapianto non sono state osservate differenze nei valori di creatininemia ed eGFR alla dimissione, a 12 ed a 24 mesi rispetto ai DBD. Le caratteristiche di marginalità del donatore (ECD-DCD o KDPI >65%) correlavano con una più elevata incidenza di DGF e valori di funzione renale peggiori alla dimissione. Nessuno dei fattori analizzati, tra cui lo Score di Karpinsky, ha mostrato correlazione con i valori di creatiniemia e filtrato glomerulare a 12 e 24 mesi.
Busutti, Marco; Minerva, Vera; Angeletti, Andrea; Corradetti, Valeria; Zanfi, Chiara; Ravaioli, Matteo; Comai, Giorgia; La Manna, Gaetano
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/697778
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? 0
  • Scopus 0
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact