Agire sulle convinzioni e le pratiche progettuali e valutative degli insegnanti può portare a migliori risultati nelle competenze di base degli studenti (laddove come “migliori” si intenda il perseguimento di risultati più elevati e più equi per tutti gli studenti)? Questo l’interrogativo di partenza di un percorso di ricerca rivolto a Consigli di classe delle scuole secondarie di I e II grado, ordini di scuola che richiedono particolare attenzione, come evidenziato dai risultati delle indagini internazionali (PISA, 2015; IEA-Timss, 2015) e nazionali (Fondazione Agnelli, 2011; Invalsi 2017). L’ipotesi che guida la ricerca definisce la possibilità che uno specifico intervento di accompagnamento ai Consigli di Classe – che agisca su alcune pratiche didattiche e valutative degli insegnanti – possa positivamente influire sul miglioramento dei risultati di apprendimento degli studenti. In particolare, tale ipotesi prevede un intervento codificato su alcune determinate pratiche dei docenti: saper esplicitare e condividere (con i colleghi e gli studenti) gli obiettivi delle loro pratiche didattiche; saper implementare in classe momenti di reale formative assessment con gli studenti (Black&Wiliam,1998,2009; Weeden, Winter, Broadfoot, 2009); utilizzare l’osservazione tra pari durante la pratica didattica (Kane, 2011; Sherin, van Es, 2009; Stürmer& Seidel, 2017). Nel momento in cui queste prassi diventino abituali (e diffuse in modo collegiale tra tutti i membri del Consiglio di classe), si ipotizza che producano un reale beneficio sui processi di apprendimento degli studenti e i loro risultati. L’impianto della ricerca è di tipo quasi-sperimentale e si focalizza sulla progressiva e sistematica introduzione di interventi formativi all’interno di tre Consigli di classe sperimentali delle scuole della Rete di Ambito n. 4 di Bologna. Ulteriori Consigli di classe delle scuole considerate sono utilizzati come gruppi di controllo. Le misure in ingresso e in uscita prendono in esame le abilità metacognitive degli studenti e le loro abilità di base nella comprensione dei testi scritti in italiano e nel ragionamento logico-matematico.

Competenze progettuali e valutative nella scuola. Promuovere qualità ed equità a livello gestionale e didattico.

Nicoletta Balzaretti;Andrea Ciani;Ira Vannini
2018

Abstract

Agire sulle convinzioni e le pratiche progettuali e valutative degli insegnanti può portare a migliori risultati nelle competenze di base degli studenti (laddove come “migliori” si intenda il perseguimento di risultati più elevati e più equi per tutti gli studenti)? Questo l’interrogativo di partenza di un percorso di ricerca rivolto a Consigli di classe delle scuole secondarie di I e II grado, ordini di scuola che richiedono particolare attenzione, come evidenziato dai risultati delle indagini internazionali (PISA, 2015; IEA-Timss, 2015) e nazionali (Fondazione Agnelli, 2011; Invalsi 2017). L’ipotesi che guida la ricerca definisce la possibilità che uno specifico intervento di accompagnamento ai Consigli di Classe – che agisca su alcune pratiche didattiche e valutative degli insegnanti – possa positivamente influire sul miglioramento dei risultati di apprendimento degli studenti. In particolare, tale ipotesi prevede un intervento codificato su alcune determinate pratiche dei docenti: saper esplicitare e condividere (con i colleghi e gli studenti) gli obiettivi delle loro pratiche didattiche; saper implementare in classe momenti di reale formative assessment con gli studenti (Black&Wiliam,1998,2009; Weeden, Winter, Broadfoot, 2009); utilizzare l’osservazione tra pari durante la pratica didattica (Kane, 2011; Sherin, van Es, 2009; Stürmer& Seidel, 2017). Nel momento in cui queste prassi diventino abituali (e diffuse in modo collegiale tra tutti i membri del Consiglio di classe), si ipotizza che producano un reale beneficio sui processi di apprendimento degli studenti e i loro risultati. L’impianto della ricerca è di tipo quasi-sperimentale e si focalizza sulla progressiva e sistematica introduzione di interventi formativi all’interno di tre Consigli di classe sperimentali delle scuole della Rete di Ambito n. 4 di Bologna. Ulteriori Consigli di classe delle scuole considerate sono utilizzati come gruppi di controllo. Le misure in ingresso e in uscita prendono in esame le abilità metacognitive degli studenti e le loro abilità di base nella comprensione dei testi scritti in italiano e nel ragionamento logico-matematico.
Alla ricerca di una Scuola per tutti e per ciascuno. Impianto istituzionale e modelli educativi.
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Nicoletta Balzaretti; Andrea Ciani; Ira Vannini
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