Il contributo si propone di sondare le potenzialità e prospettive applicative dello sviluppo di tools linguistici basati su modelli di dialogo e messi a punto in collaborazione con operatori turistici. Partendo dall’individuazione di sequenze comunicative ricorrenti molto specifiche e circoscritte, i supporti a carattere dialogico permettono di realizzare interazioni di una certa complessità tra parlanti con background linguistici e/o culturali molto diversi e a ovviare in tal modo a difficoltà comunicative prevedibili. L’uso di questo tipo di supporto appare particolarmente funzionale in situazioni di routine ben definite o per le quali è prevista l’osservazione di determinati protocolli (ad es. l’assistenza medica nei pronto soccorso turistici). Per il loro potenziale innovativo, dal punto di vista linguistico e traduttologico sono particolarmente rilevanti - la selezione e l’organizzazione dei contenuti e delle strutture linguistiche in base alle esigenze comunicative manifestate e circoscritte da contesti (scripts) ben precisi, con particolare riferimento al rapporto tra l’esplicito e l’implicito, alla presenza di varianti linguistiche e alla diversità degli schemi culturali e/o linguistico-comunicativi sottostanti; - le competenze specialistiche dei partecipanti come punto di partenza (approccio cognitivo). Inoltre sarà discussa la possibilità di estendere il campo di applicazione dei materiali creati; infatti, oltre a svolgere la funzione di supporto di mediazione linguistico-culturale durante gli scambi comunicativi orali, i modelli di dialogo potranno essere utilizzati ad es. per percorsi di (auto)apprendimento linguistico e/o di formazione professionale.

I modelli di dialogo bi- e plurilingui concepiti come supporto di mediazione linguistica per le interazioni face-to-face. L’esempio della comunicazione in ambito turistico

Doris Hoehmann
2018

Abstract

Il contributo si propone di sondare le potenzialità e prospettive applicative dello sviluppo di tools linguistici basati su modelli di dialogo e messi a punto in collaborazione con operatori turistici. Partendo dall’individuazione di sequenze comunicative ricorrenti molto specifiche e circoscritte, i supporti a carattere dialogico permettono di realizzare interazioni di una certa complessità tra parlanti con background linguistici e/o culturali molto diversi e a ovviare in tal modo a difficoltà comunicative prevedibili. L’uso di questo tipo di supporto appare particolarmente funzionale in situazioni di routine ben definite o per le quali è prevista l’osservazione di determinati protocolli (ad es. l’assistenza medica nei pronto soccorso turistici). Per il loro potenziale innovativo, dal punto di vista linguistico e traduttologico sono particolarmente rilevanti - la selezione e l’organizzazione dei contenuti e delle strutture linguistiche in base alle esigenze comunicative manifestate e circoscritte da contesti (scripts) ben precisi, con particolare riferimento al rapporto tra l’esplicito e l’implicito, alla presenza di varianti linguistiche e alla diversità degli schemi culturali e/o linguistico-comunicativi sottostanti; - le competenze specialistiche dei partecipanti come punto di partenza (approccio cognitivo). Inoltre sarà discussa la possibilità di estendere il campo di applicazione dei materiali creati; infatti, oltre a svolgere la funzione di supporto di mediazione linguistico-culturale durante gli scambi comunicativi orali, i modelli di dialogo potranno essere utilizzati ad es. per percorsi di (auto)apprendimento linguistico e/o di formazione professionale.
La comunicazione orale nel turismo. Analisi di generi comunicativi in lingua tedesca
85
111
Doris Hoehmann
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