La rivoluzione del 1968 fu un irreversibile mutamento del nostro paradigma culturale, con implicazioni filosofiche, esistenziali e politiche, e segnò l'inizio dell' elisse dei valori tradizionali europei. Quella che doveva essere l'era del dialogo e della libertà, spesso si risolse in un violento antiautoritarsimo e nel rifiuto della figura del padre. L'articolo ripercorre gli snodi intellettuali di quella stagione, le sue aspirazioni come le sue tragiche aporie.

1968, rivoluzione o libertà?

Leonardo Allodi
2018

Abstract

La rivoluzione del 1968 fu un irreversibile mutamento del nostro paradigma culturale, con implicazioni filosofiche, esistenziali e politiche, e segnò l'inizio dell' elisse dei valori tradizionali europei. Quella che doveva essere l'era del dialogo e della libertà, spesso si risolse in un violento antiautoritarsimo e nel rifiuto della figura del padre. L'articolo ripercorre gli snodi intellettuali di quella stagione, le sue aspirazioni come le sue tragiche aporie.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/670907
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