Il progetto descrive, in primo luogo, l’impiego integrato di due diverse tipologie di laser scanner 3D (a triangolazione ottica e a tempo di volo) per il rilievo e la ricostruzione di un’opera scultorea, dell’ambiente in cui è attualmente collocata e del suo contesto architettonico originario. La statua, lievemente danneggiata, rappresentante una Madonna col Bambino del XV secolo, attribuita ad Agostino di Duccio, proviene dal Santuario di S. Maria delle Grazie a Fornò (FC), dove si trovava in una nicchia sulla facciata principale sopra l’ingresso. L’opera è stata recentemente restaurata e trasferita all’interno di una prestigiosa stanza del Palazzo Vescovile di Forlì, in cui è attualmente conservata per motivi di maggior tutela. Il progetto prende spunto, quindi, dall’idea di valorizzare quest’opera d’arte restituendola virtualmente alla sua collocazione originaria. Per l’acquisizione della statua è stato utilizzato il laser scanner a triangolazione ottica Minolta Vivid 9i, il cui impiego consente di scansionare con buona risoluzione dettagli morfologici di opere d’arte, mentre gli interni della stanza vescovile e il Santuario sono stati rilevati attraverso il laser scanner a tempo di volo Leica HDS3000 che opera su scala architettonica. Inoltre, per completare il quadro conoscitivo emerso dal restauro dell’opera, sono state effettuate sistematiche misure di tipo spettrofotometrico (in riflessione diffusa nel visibile e nel vicino UV) e riflettografico (IR), che hanno consentito di creare una prima banca dati di curve di riflettanza e colorimetrica, che potrà essere utilizzata in futuro per monitorare periodicamente lo stato conservativo delle superfici marmoree. I dati digitali raccolti ed elaborati in questo lavoro si prestano ad essere impiegati sia per la realizzazione di una copia a grandezza naturale della statua da riposizionare nella sua sede, sia per la valorizzazione dell’opera attraverso la rappresentazione tridimensionale di possibili ipotesi di restauro anche attraverso la ricostruzione virtuale di parti tuttora mancanti.

Rilievo e ricostruzione integrata di opere d'arte e ambienti architettonici

DE CRESCENZIO, FRANCESCA;FANTINI, MASSIMILIANO;PERSIANI, FRANCO;N. Santopuoli;SECCIA, LEONARDO;VIRGILLI, VALENTINA
2008

Abstract

Il progetto descrive, in primo luogo, l’impiego integrato di due diverse tipologie di laser scanner 3D (a triangolazione ottica e a tempo di volo) per il rilievo e la ricostruzione di un’opera scultorea, dell’ambiente in cui è attualmente collocata e del suo contesto architettonico originario. La statua, lievemente danneggiata, rappresentante una Madonna col Bambino del XV secolo, attribuita ad Agostino di Duccio, proviene dal Santuario di S. Maria delle Grazie a Fornò (FC), dove si trovava in una nicchia sulla facciata principale sopra l’ingresso. L’opera è stata recentemente restaurata e trasferita all’interno di una prestigiosa stanza del Palazzo Vescovile di Forlì, in cui è attualmente conservata per motivi di maggior tutela. Il progetto prende spunto, quindi, dall’idea di valorizzare quest’opera d’arte restituendola virtualmente alla sua collocazione originaria. Per l’acquisizione della statua è stato utilizzato il laser scanner a triangolazione ottica Minolta Vivid 9i, il cui impiego consente di scansionare con buona risoluzione dettagli morfologici di opere d’arte, mentre gli interni della stanza vescovile e il Santuario sono stati rilevati attraverso il laser scanner a tempo di volo Leica HDS3000 che opera su scala architettonica. Inoltre, per completare il quadro conoscitivo emerso dal restauro dell’opera, sono state effettuate sistematiche misure di tipo spettrofotometrico (in riflessione diffusa nel visibile e nel vicino UV) e riflettografico (IR), che hanno consentito di creare una prima banca dati di curve di riflettanza e colorimetrica, che potrà essere utilizzata in futuro per monitorare periodicamente lo stato conservativo delle superfici marmoree. I dati digitali raccolti ed elaborati in questo lavoro si prestano ad essere impiegati sia per la realizzazione di una copia a grandezza naturale della statua da riposizionare nella sua sede, sia per la valorizzazione dell’opera attraverso la rappresentazione tridimensionale di possibili ipotesi di restauro anche attraverso la ricostruzione virtuale di parti tuttora mancanti.
2008
Atti del V Congresso Nazionale di Archeometria
221
233
F. De Crescenzio; M. Fantini; F. Persiani; N. Santopuoli; L. Seccia; V. Virgilli
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