La riserva naturale di Nadung’oro (Tanzania, Africa), posta sulle pendici occidentali del Monte Meru (4562 m), presenta un ambito altitudinale compreso tra i 1500 e i 2400 m. Al fine di valutare la distribuzione dei tipi di vegetazione a maggiore valore conservazionistico e per ripartire il territorio in ambiti a differente gestione e tutela è necessario disporre di una carta della vegetazione, per la cui realizzazione è indispensabile ricorrere alla classificazione di immagini multispettrali. Nel caso in questione è stata utilizzata un’immagine ASTER (Advanced Spaceborne Thermal Emission and Reflection Radiometer) a moderata risoluzione (risoluzione a terra 15 m nella componente VNIR), sottoposta ad un processo preliminare di raddrizzamento differenziale (ortorettifica) per la cui esecuzione si è utilizzato il modello digitale globale di elevazione SRTM. Una delle principali difficoltà del lavoro è stata legata alla localizzazione ed alla ridotta numerosità dei punti di controllo a terra disponibili, dovuta ai problemi logistici per la loro acquisizione. La classificazione si è basata su 11 classi/tipi di vegetazione individuati sulla base delle specie dominanti, ed è stata condotta secondo una metodologia ibrida “supervisionata/non supervisionata” in grado di usufruire dei benefici di entrambi gli approcci; dopo una prima classificazione non supervisionata con tecnica Isodata, per l'assegnazione delle classi/tipi di vegetazione sono stati utilizzati operatori di analisi spaziale (buffer ed overlay) in ambiente GIS, e si è infine proceduto ad una classificazione supervisionata (massima verosimiglianza) dell’immagine. La stima dell'accuratezza della classificazione ottenuta potrà essere meglio effettuata con la disponibilità di ulteriori punti di controllo a terra.

Classificazione di immagini multispettrali verso la realizzazione di una carta della vegetazione per la riserva di Nadung’oro (Tanzania)

BITELLI, GABRIELE;PEZZI, GIOVANNA;
2008

Abstract

La riserva naturale di Nadung’oro (Tanzania, Africa), posta sulle pendici occidentali del Monte Meru (4562 m), presenta un ambito altitudinale compreso tra i 1500 e i 2400 m. Al fine di valutare la distribuzione dei tipi di vegetazione a maggiore valore conservazionistico e per ripartire il territorio in ambiti a differente gestione e tutela è necessario disporre di una carta della vegetazione, per la cui realizzazione è indispensabile ricorrere alla classificazione di immagini multispettrali. Nel caso in questione è stata utilizzata un’immagine ASTER (Advanced Spaceborne Thermal Emission and Reflection Radiometer) a moderata risoluzione (risoluzione a terra 15 m nella componente VNIR), sottoposta ad un processo preliminare di raddrizzamento differenziale (ortorettifica) per la cui esecuzione si è utilizzato il modello digitale globale di elevazione SRTM. Una delle principali difficoltà del lavoro è stata legata alla localizzazione ed alla ridotta numerosità dei punti di controllo a terra disponibili, dovuta ai problemi logistici per la loro acquisizione. La classificazione si è basata su 11 classi/tipi di vegetazione individuati sulla base delle specie dominanti, ed è stata condotta secondo una metodologia ibrida “supervisionata/non supervisionata” in grado di usufruire dei benefici di entrambi gli approcci; dopo una prima classificazione non supervisionata con tecnica Isodata, per l'assegnazione delle classi/tipi di vegetazione sono stati utilizzati operatori di analisi spaziale (buffer ed overlay) in ambiente GIS, e si è infine proceduto ad una classificazione supervisionata (massima verosimiglianza) dell’immagine. La stima dell'accuratezza della classificazione ottenuta potrà essere meglio effettuata con la disponibilità di ulteriori punti di controllo a terra.
Atti 12a Conferenza Nazionale ASITA
467
472
Bitelli G.; Pezzi G.; Pino I.; Salvini G.
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