The aims of this study were to investigate the role of wild birds in the epidemiology of Salmonella in one outdoor pig farm and the persistence of Salmonella in the environment. Three sampling visits were carried out in a pig farm consisting of three ields. Two of the ields had been empty of pigs for 2 and 3 years respectively and the third was occupied by pigs during the irst visit only. In total, 682 faeces samples from wild animals, birds and pigs, and environmental samples were tested for the presence of Salmonella and 42% of them resulted positive. Our results showed that Salmonella has a great ability to survive in the environment for several years, supporting the hypothesis that the environment can act as a reservoir for the infection. Interestingly, the proportion of Salmonella positive wild bird droppings increased over time with 7.4%, 24.6% and 44.3% at the irst, second and third visit, respectively. Salmonella’ levels identiied in some of the wild bird droppings were unusually high (10^5 - 10^6 CFU/g) and suggested that Salmonella was actively replicating in the gastrointestinal tract of these birds. Monophasic Salmonella Typhimurium DT 193 was the predominant serotype isolated, even in wild bird droppings, suggesting that the pigs are the original source of infection, as this serovar is typically associated with pig production.

Questo studio si propone di investigare il ruolo degli uccelli selvatici nell’epidemiologia della Salmonella in un allevamento di suini all’aperto e valutare la persistenza di Salmonella nell’ambiente. Tre visite di campionamento sono state effettuate in un allevamento di suini all’aperto composto da tre lotti diversi di terreno (campi). Due dei campi erano vuoti da 2 e 3 anni mentre il terzo era ancora occupato da suini solo durante la prima visita. Campioni ambientali e campioni di feci provenienti da suini, uccelli e animali selvatici, sono stati testati per la presenza di Salmonella. I risultati ottenuti indicano che Salmonella è in grado di sopravvivere nell’ambiente per diversi anni, supportando l’ipotesi che l’ambiente possa fungere da serbatoio per l’infezione. È interessante notare che la prevalenza di feci di uccelli selvatici positive per Salmonella è aumentata nel tempo, passando dal 7,4% della prima visita al 24,6% e 44,3% rispettivamente alla seconda e terza visita. I livelli di Salmonella identificati in alcuni dei campioni fecali di uccelli selvatici erano insolitamente alti (10^5 – 10^6 CFU/g) suggerendo che nel tratto gastrointestinale di questi uccelli, Salmonella stava attivamente replicando. Salmonella monofasica Typhimurium DT 193 è risultato essere il sierotipo più frequentante isolato, anche nelle feci degli uccelli, suggerendo che i suini siano la fonte iniziale di infezione, essendo questo sierotipo tipicamente associato all’allevamento del suino.

Persistenza ambientale di salmonella e ruolo degli uccelli selvatici nell’epidemiologia dell’infezione in allevamenti di suini all’aperto nel Regno Unito

De Lucia A;Ostanello F.;
2018

Abstract

Questo studio si propone di investigare il ruolo degli uccelli selvatici nell’epidemiologia della Salmonella in un allevamento di suini all’aperto e valutare la persistenza di Salmonella nell’ambiente. Tre visite di campionamento sono state effettuate in un allevamento di suini all’aperto composto da tre lotti diversi di terreno (campi). Due dei campi erano vuoti da 2 e 3 anni mentre il terzo era ancora occupato da suini solo durante la prima visita. Campioni ambientali e campioni di feci provenienti da suini, uccelli e animali selvatici, sono stati testati per la presenza di Salmonella. I risultati ottenuti indicano che Salmonella è in grado di sopravvivere nell’ambiente per diversi anni, supportando l’ipotesi che l’ambiente possa fungere da serbatoio per l’infezione. È interessante notare che la prevalenza di feci di uccelli selvatici positive per Salmonella è aumentata nel tempo, passando dal 7,4% della prima visita al 24,6% e 44,3% rispettivamente alla seconda e terza visita. I livelli di Salmonella identificati in alcuni dei campioni fecali di uccelli selvatici erano insolitamente alti (10^5 – 10^6 CFU/g) suggerendo che nel tratto gastrointestinale di questi uccelli, Salmonella stava attivamente replicando. Salmonella monofasica Typhimurium DT 193 è risultato essere il sierotipo più frequentante isolato, anche nelle feci degli uccelli, suggerendo che i suini siano la fonte iniziale di infezione, essendo questo sierotipo tipicamente associato all’allevamento del suino.
Atti 44° Meeting annuale della Società Italiana di Patologia ed Allevamento dei Suini
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107
De Lucia A, Rabie A., Smith R.P., Davies R., Ostanello F., Martelli F.
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