The working carers deserve an increasing attention by welfare regimes and workplaces. Using the work family interface approach, We analyse the effects of FamilyAudit workplace measures – an Italian work-life balance policy – on the familiar well-being. The research has been carried out through a CAWI survey, addressed to the employees of the organizations that participate in the policy programme in 2012. The results show that the measures implemented by companies are able to improve the employees’ familiar well-being. The more effective ones are characterised by high levels of flexibility and personalization. These features allow to

Abstract. I working carers rappresentano una sfida urgente sia per i sistemi di welfare che per le imprese. Servendosi dell’approccio teorico del work-family interface, il paper analizza gli effetti prodotti sul benessere familiare dalle misure di FamilyAudit, una politica nazionale di certificazione aziendale degli interventi di conciliazione. La ricerca è stata svolta attraverso un questionario CAWI, rivolto ai dipendenti delle organizzazioni che hanno aderito alla sperimentazione nel 2015. I risultati mostrano che le misure che le misure che riescono a impattare sulla vita familiare incorporano elevati livelli di personalizzazione e flessibilità e che possono quindi essere utilizzate da diversi profili di soggetti mitigando l’effetto negativo di una serie di variabili di tipo socio-biografico (genere, età, stato civile) e lavorativo (dimensioni dell’azienda; qualifica professionale).

Il benessere familiare tra i working carer che usano misure di FamilyAudit

Elena Macchioni;Matteo Orlandini;Valerio Vanelli
2017

Abstract

Abstract. I working carers rappresentano una sfida urgente sia per i sistemi di welfare che per le imprese. Servendosi dell’approccio teorico del work-family interface, il paper analizza gli effetti prodotti sul benessere familiare dalle misure di FamilyAudit, una politica nazionale di certificazione aziendale degli interventi di conciliazione. La ricerca è stata svolta attraverso un questionario CAWI, rivolto ai dipendenti delle organizzazioni che hanno aderito alla sperimentazione nel 2015. I risultati mostrano che le misure che le misure che riescono a impattare sulla vita familiare incorporano elevati livelli di personalizzazione e flessibilità e che possono quindi essere utilizzate da diversi profili di soggetti mitigando l’effetto negativo di una serie di variabili di tipo socio-biografico (genere, età, stato civile) e lavorativo (dimensioni dell’azienda; qualifica professionale).
Elena Macchioni ; Matteo Orlandini; Valerio Vanelli
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/627945
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