After a brief overview of the place of the European Convention of Human Rights within the sources of the Italian legal system, the article intends to present the complex saga of the conventionality review. It will proceed as follows. First the major decisions of 2007 will be analyzed; secondly, the article will focus on the switch operated by the Constitutional Court with decision no. 49 of 2015. Finally, the main problematic aspects of the new approach of the Constitutional Court will be outlined.

Il saggio affronta il tema del controllo di convenzionalità, del quale si esaminano i profili di maggiore complessità, anche alla luce della più recente giurisprudenza costituzionale. Le ragioni di tale complessità affondano le proprie radici innanzitutto nel dato storico, posto che la letteratura costituzionalistica ha iniziato a condurre approfondimenti di carattere organico e sistematico sul tema in tempi relativamente recenti. La stessa Corte costituzionale soltanto nel 2007 è giunta a riconoscere alla CEDU una base normativa rinvenibile in Costituzione. La complessità discende inoltre dalla duplice natura della CEDU, che si configura come parametro nell’ambito del controllo di convenzionalità e come oggetto nell’ambito del controllo di costituzionalità. Invero, nell’impostazione ricostruttiva della Corte costituzionale, il controllo di convenzionalità si sviluppa nelle forme del controllo di costituzionalità, avendo la Corte costituzionale attratto nella propria sfera di competenza ogni questione relativa al potenziale contrasto tra una norma interna e una disposizione CEDU. L’impiego dell’espressione controllo di convenzionalità sembra, tuttavia, imporsi sia a fini teorico-ricostruttivi, sia in considerazione delle peculiarità che assume il controllo di costituzionalità quando il parametro costituzionale sia integrato da una disposizione CEDU. Nel contesto delle menzionate peculiarità, assume particolare rilievo la difficile sistemazione della questione relativa al valore del precedente della Corte EDU. Quando viene in rilievo una “questione di convenzionalità” il ricorso al precedente di Strasburgo caratterizza in modo peculiare la struttura argomentativa del discorso giuridico sia dei giudici comuni sia della Corte costituzionale. Precisamente, il precedente assume rilievo centrale al fine di individuare l’esatto contenuto normativo della disposizione Cedu di volta in volta conferente ed è, pertanto, essenziale chiarire quali sono le condizioni in presenza delle quali il giudice interno ha l’obbligo di aderire a tale precedente.

Controllo di convenzionalità e Corte costituzionale nell'esperienza italiana

POLACCHINI, FRANCESCA
2015

Abstract

Il saggio affronta il tema del controllo di convenzionalità, del quale si esaminano i profili di maggiore complessità, anche alla luce della più recente giurisprudenza costituzionale. Le ragioni di tale complessità affondano le proprie radici innanzitutto nel dato storico, posto che la letteratura costituzionalistica ha iniziato a condurre approfondimenti di carattere organico e sistematico sul tema in tempi relativamente recenti. La stessa Corte costituzionale soltanto nel 2007 è giunta a riconoscere alla CEDU una base normativa rinvenibile in Costituzione. La complessità discende inoltre dalla duplice natura della CEDU, che si configura come parametro nell’ambito del controllo di convenzionalità e come oggetto nell’ambito del controllo di costituzionalità. Invero, nell’impostazione ricostruttiva della Corte costituzionale, il controllo di convenzionalità si sviluppa nelle forme del controllo di costituzionalità, avendo la Corte costituzionale attratto nella propria sfera di competenza ogni questione relativa al potenziale contrasto tra una norma interna e una disposizione CEDU. L’impiego dell’espressione controllo di convenzionalità sembra, tuttavia, imporsi sia a fini teorico-ricostruttivi, sia in considerazione delle peculiarità che assume il controllo di costituzionalità quando il parametro costituzionale sia integrato da una disposizione CEDU. Nel contesto delle menzionate peculiarità, assume particolare rilievo la difficile sistemazione della questione relativa al valore del precedente della Corte EDU. Quando viene in rilievo una “questione di convenzionalità” il ricorso al precedente di Strasburgo caratterizza in modo peculiare la struttura argomentativa del discorso giuridico sia dei giudici comuni sia della Corte costituzionale. Precisamente, il precedente assume rilievo centrale al fine di individuare l’esatto contenuto normativo della disposizione Cedu di volta in volta conferente ed è, pertanto, essenziale chiarire quali sono le condizioni in presenza delle quali il giudice interno ha l’obbligo di aderire a tale precedente.
Polacchini, Francesca
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