La pianificazione urbana nell’età contemporanea assume le sembianze del neoliberismo, un’ideologia che persegue uno scopo morale e moralizzante di modellare assieme alla città anche i suoi cittadini. Lo Stato neoliberista infonde negli interventi urbani una violenza nuova, punendo le voci alternative. Tuttavia lo Stato non agisce incontestato. Pratiche di resistenza quotidiane rallentano i grandi piani, alle cui aspirazioni morali vengono contrapposti dal basso codici diversi. Questo articolo esplora dapprima i precedenti storici di questi processi per coglierli successivamente nella loro dimensione concreta e contemporanea a partire dall'analisi etnografica del caso del mercato di Kisekka, situato nel centro di Kampala, la capitale dell’Uganda. Kisekka era un tempo un mercato informale, composto da una miriade di baracche, dove si vendevano pezzi di ricambio per automobili. Il mercato è stato recentemente raso al suolo per costruire al suo posto un moderno centro commerciale. Kisekka rappresenta un luogo di osservazione privilegiato per illuminare i processi di formalizzazione e razionalizzazione dello spazio urbano nelle loro implicazioni non solo economiche, ma anche di governance e morali. Inoltre i lavoratori del mercato hanno reagito alla sua demolizione, sia appropriandosi delle ideologie del potere, sia manipolandole a loro favore.
Jourdan, L., Baral, A. (2016). L’ideologia neoliberista e lo “sviluppo” delle città africane: il caso del mercato di Kisekka (Kampala, Uganda). AFRICHE E ORIENTI, 18(2-3), 134-154.
L’ideologia neoliberista e lo “sviluppo” delle città africane: il caso del mercato di Kisekka (Kampala, Uganda)
L. Jourdan;
2016
Abstract
La pianificazione urbana nell’età contemporanea assume le sembianze del neoliberismo, un’ideologia che persegue uno scopo morale e moralizzante di modellare assieme alla città anche i suoi cittadini. Lo Stato neoliberista infonde negli interventi urbani una violenza nuova, punendo le voci alternative. Tuttavia lo Stato non agisce incontestato. Pratiche di resistenza quotidiane rallentano i grandi piani, alle cui aspirazioni morali vengono contrapposti dal basso codici diversi. Questo articolo esplora dapprima i precedenti storici di questi processi per coglierli successivamente nella loro dimensione concreta e contemporanea a partire dall'analisi etnografica del caso del mercato di Kisekka, situato nel centro di Kampala, la capitale dell’Uganda. Kisekka era un tempo un mercato informale, composto da una miriade di baracche, dove si vendevano pezzi di ricambio per automobili. Il mercato è stato recentemente raso al suolo per costruire al suo posto un moderno centro commerciale. Kisekka rappresenta un luogo di osservazione privilegiato per illuminare i processi di formalizzazione e razionalizzazione dello spazio urbano nelle loro implicazioni non solo economiche, ma anche di governance e morali. Inoltre i lavoratori del mercato hanno reagito alla sua demolizione, sia appropriandosi delle ideologie del potere, sia manipolandole a loro favore.File | Dimensione | Formato | |
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